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«Eliminare alcuni piani del Monoblocco e costruire un nuovo edificio? E chi la manda giù una simile ipotesi» foto

Il Comitato "Primo Soccorso e Urgenza di Carrara" commenta la recente visita del presidente della Toscana Enrico Rossi nelle strutture sanitarie di Carrara e Massa: «Il sindaco De Pasquale faccia sentire la sua voce a garanzia della città»

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MASSA-CARRARA – «Ora si capisce meglio la dinamica del tour a Carrara e a Massa del presidente uscente della Regione Toscana, Enrico Rossi, per il taglio di nastri in reparti organizzati nell’emergenza coronavirus. Far passare forzosamente progetti a tuffo presentati ai sindaci di Massa e di Carrara senza trovare intoppi e resistenze. Come invece era accaduto nella seconda metà del 2019 a Carrara per la questione Monoblocco. Sul piatto Rossi, sostenuto dalla dottoressa Casani direttore dell’Asl Nord Ovest, ha posto 12 milioni per il Monoblocco di Carrara, risorse date per certe, e ipotetici 10 milioni per il vecchio Ospedale di Massa, da chiedere al Governo». Inizia così la nota di commento a quanto accaduto nei giorni scorsi del Comitato di Primo Soccorso e Urgenza di Carrara.

«In particolare  – sottolinea il comitato – su Carrara viene riproposta una nauseante operazione di disconoscimento dei gravi errori di Regione e Asl, di mancanza di rispetto per tutto quanto promesso, cercando di mettere a zittire tutti e insistendo sul sindaco per impegnare il destino del Monoblocco. Con un aut aut irricevibile! Nello stesso momento in cui si stracciano sfacciatamente impegni presi sul Pal 2016, si esige la pronta risposta di un territorio mai considerato. Anzi, soprattutto verso il sindaco di Carrara ci sono stati atteggiamenti arroganti per metterlo davanti al fatto compiuto e togliere ogni resistenza a chi ha vissuto l’opposizione netta della sua città a quanto Regione e Asl avevano preparato: Monoblocco pressoché raso al suolo e palazzina tutta tecnologia di 3 piani. Adesso invece eliminazione di alcuni piani e costruzione di altro edificio “una stecca posteriore”. E chi la manda giù una simile ipotesi, venuta su dal cilindro del prestigiatore?».

«Ma ecco che il presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti – prosegue il “Primo Soccorso” – viste le difficoltà in cui si trova il suo presidente Rossi, interviene, offrendosi come mediatore istituzionale/politico in una questione che non lo vede propriamente parte in causa, se non marginalmente. Vogliamo ricordare a tutti, anche al decisionista Lorenzetti, che esiste una conferenza zonale, alla quale partecipa come sindaco di Montignoso, dove può dare il suo contributo. Ma niente di più. Dispiace che intervenga solo adesso come arbitro sopra le parti, offrendo un soccorso politico ai compagni di cordata, mentre in passato sulle problematiche provinciali della sanità non ha detto niente. Quando si è parlato di abbattimento del Monoblocco, che serve anche ai cittadini di Montignoso, non ha proferito, almeno pubblicamente, parola, né fatto valere il suo ruolo di presidente della Provincia per scardinare un progetto demolitivo della sanità provinciale. Ora, invece, con sollecitudine chiama a raccolta Regione e sindaci di Carrara e di Massa. Addirittura leggiamo che “la Provincia nel ruolo di mediatore è promotrice di un percorso che garantisca la decisione, quale che sia, in tempi rapidi”. Allora, è bene che sia chiaro a lui come a tutti che, alzatisi da quel tavolo, deve esserci il confronto dei sindaci con i rispettivi organismi di riferimento e soprattutto con le collettività che devono amministrare con la diligenza del buon padre di famiglia».

«La fretta – conclude il comitato – gli aut aut per progetti da fantamilioni presunti o promessi, specie se discussi in tavoli escogitati nell’urgenza della chiusura di gestione della Regione Toscana non piacciono a nessuno. Sanno di vecchia politica di compromesso e fanno pensare male. I politici passano, le città devono restare, ma non in macerie per la loro ottusa arroganza. Al sindaco di Carrara De Pasquale rivolgiamo l’esortazione a far sentire finalmente la  sua voce chiara e forte, a garanzia della sua città».

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