LiguriaNews Genova24 Voce del Tigullio Città della Spezia Voce Apuana

Dalla Farmoplant all’alluvione del 2014: il Tirreno sfoglia l’album dei ricordi foto

Dal prossimo martedì in vendita con la copia del quotidiano gli scatti del fotografo Claudio Cuffaro, che ha catturato i momenti più importanti degli ultimi decenni della storia della provincia

MARINA DI CARRARA – La nube tossica del luglio 1988, la visita del presidente Ciampi a Montignoso, l’alluvione di Aulla del 2011 e quella di Marina di Carrara. Sono alcuni dei momenti catturati negli ultimi decenni da Claudio Cuffaro, storico fotografo de Il Tirreno Massa-Carrara, selezionati e raccolti per essere venduti, a partire dal prossimo martedì, insieme alla copia del quotidiano.

Prima, però, la redazione ha deciso di sfogliare l’album dei ricordi. Lo ha fatto nella terrazza del Bagno Doride, a Marina di Carrara, dove stamani si è tenuta una sorta di mostra fotografica, divenuta poi l’occasione per condividere esperienze di vita legate agli scatti stessi. Oltre alla giornalista de Il Tirreno Alessandra Vivoli, al vice caposervizio Claudio Figaia e al fotografo Claudio Cuffaro, sono intervenuti anche il vicesindaco di Massa Andrea Cella e, in rappresentanza del Comune di Carrara, l’assessore al commercio Giovanni Macchiarini, l’assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi, e la presidente della commissione attività produttive Marzia Paita. Ognuno dei presenti ha selezionato la propria “fotografia del cuore”, condividendo davanti agli altri un ricordo personale legato ad essa.

“La varata alle cave mi ricorda mio nonno, che era un cavatore e che a soli 38 anni, a causa di un incidente sul lavoro, ha perso il braccio destro – ha raccontato la consigliera Paita – Un infortunio grave che poi ha inciso fortemente sulla sua vita e su quella della sua famiglia”.

“La foto che più mi rappresenta è quella dei Ponti di Vara – ha confessato invece Raggi – Infatti, uno degli obiettivi per cui sono nella pubblica amministrazione è quello di riuscire a fare la funivia che va dai Ponti di Vara a Campocecina. Vorrei riuscire quantomeno a piantare il seme di questo progetto”.

“Ho scelto il paesaggio che ritrae il castello Malaspina e le Apuane – ha spiegato poi il vicesindaco Cella – perché si tratta di risorse del nostro territorio da sempre troppo sottovalutate. Dovremmo puntare di più su queste bellezze e questi sentieri. E’ un impegno che io stesso voglio assumermi”.

C’è poi chi ha scelto l’alluvione a Carrara del 2003, chi l’esplosione della Farmoplant con la nube tossica, chi la panoramica della città che include nel solito scatto cave e porto, monti e mare. Insomma, tanti frammenti a comporre decenni di storia di una provincia che ha sempre avuto molto da raccontare. L’album dei ricordi è lungo, e adesso passa nelle mani dei cittadini.