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Infortuni sul lavoro a +4,4% a Massa-Carrara nel 2019. Ma nel 2020 dato in calo per l’effetto covid

Bruschi (Anmil): «Cifre inaccettabili, numeri da bollettino di guerra». L'8 agosto si ricorda la tragedia di Marcinelle. Il Comune di Carrara mette le bandiere a mezz'asta

MASSA-CARRARA – Domani 8 agosto si celebra il 64° anniversario della tragedia di Marcinelle, in Belgio, avvenuta in una miniera di carbone, che, come ogni anno, l’Anmil lo ricorda, onorando le 262 vittime tra cui 136 italiani, 95 belgi, 8 polacchi 6 greci, 5 tedeschi, 5 francesi, 3 ungheresi, un inglese, un olandese, un russo e un ucraino. Soltanto 13 superstiti vennero tirati fuori il primo giorno.

«Far conoscere ai giovani questi eventi del passato – dichiara il presidente Paolo Bruschi – è un contributo alla divulgazione della cultura della prevenzione poiché è dalla storia e dal ricordo delle tragedie, dalle testimonianze dei sopravvissuti, dai racconti di chi c’era e dai documenti che fotografano i disastri, che possiamo trasmettere esperienze evitabili ed errori da non ripetere».

«Il fenomeno degli infortuni sul lavoro – prosegue Bruschi – e delle malattie professionali raggiungono cifre inaccettabili, numeri da bollettino di guerra». Come si evince dai dati forniti dall’Inail, nel 2019 a livello nazionale sono stati denunciati 641.638 infortuni (+ 0,1%), e 1.089 mortali (- 3,8%); in Toscana nel solito periodo sono stati denunciati 49.350 infortuni (+ 0,9%) e 69 mortali (- 14%), a Massa-Carrara abbiamo avuto 2.474 infortuni (+4,4%) e 3 mortali (nel 2018 erano stati 4). Le malattie professionali denunciate, a livello nazionale, sono state 61.310 (+2,9%), in Toscana 8.323 (+3,9%) e 763 (+10,3%) nella nostra provincia. Nei primi 5 mesi del 2020, sempre a livello nazionale, le denunce di infortunio sono state 207.472 (-23%) con 432 decessi (+10,5%), in Toscana gli infortuni sono stati 15.295 (-25,7%), quelli mortali 22 (invariato), nella nostra provincia 870 infortuni (- 8,9%) e 2 mortali. Per quanto riguarda le malattie professionali i primi 5 mesi del 2020 hanno visto a livello nazionale un –39,1% con 16.684 casi, un -30,5% in Toscana con 2.485 denunce e nella nostra provincia 282 casi con un decremento del – 17,5%.

«I dati in netta flessione, dei primi mesi dell’anno (a Massa-Carrara -8,9%, ndr) per quanto riguarda gli infortuni e le malattie professionali – evidenzia Bruschi – non ci devono far cantare vittoria in quanto il lockdown imposto dall’emergenza covid-19 ha fatto si che gran parte delle attività lavorative, a partire dal mese di marzo, avessero mandato a casa la maggior parte dei lavoratori. Anche le morti sul lavoro avrebbero avuto un trend in negativo se non fosse entrato prepotentemente un nuovo, sconosciuto ed imprevedibile fattore di rischio: l’infezione e il contagio da coronavirus in ambito lavorativo. Una fattispecie che è stata assimilata ad evento infortunistico con D.L. n.18 del 17 marzo 2020 e convertito in Legge n.27 nell’aprile scorso, sulla base del principio giuridico che equipara la causa virulenta alla causa violenta che è propria dell’infortunio. Quindi il bilancio di 432 morti sul lavoro vede quasi la metà (208) dovuti al Covid-19, di cui il 72,5% riguarda il settore sanità e di questi l’84% è relativo a infermieri e infermiere, gli angeli – eroi dei nostri tempi».

«In questa giornata in cui confermiamo la volontà e l’impegno dell’Associazione a promuovere in ogni modo la cultura della prevenzione, chiediamo alle istituzioni l’esigenza assoluta di una più incisiva azione affinché si metta la sicurezza sul lavoro tra le priorità del risanamento dell’economia del paese e non venga vista dalle imprese solo come una spesa, ma deve diventare, per loro, un obiettivo strategico e un punto di forza che ne migliori la competitività. Il sacrificio sul lavoro, la morte, la sofferenza dei lavoratori e quella dei loro familiari – conclude Bruschi – deve servire a salvare altre vite, e il miglior modo per onorare i caduti sul lavoro è parlarne a lungo, lottando affinché le vittime non siano dimenticate, fino a quando non saranno scoperte le cause e corretti gli errori di tutti, di chi ha agito e di chi ha lasciato agire, senza adottare i dovuti provvedimenti a livello legislativo e amministrativo».

 

BANDIERE A MEZZ’ASTA IN COMUNE A CARRARA

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Carrara.

A Marcinelle in Belgio, l’8 agosto 1956, nella miniera di carbone di Bois du Cazier si sprigionò un incendio che causò la morte di  262 persone, in gran parte lavoratori italiani emigrati all’estero.

A memoria di questa tragedia è stata istituita la “Giornata del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo”, con direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri il 1° dicembre 2001, per il riconoscimento e la valorizzazione del lavoro e del sacrificio di tutti i connazionali caduti sul lavoro in patria e all’estero.

Per commemorare questa ricorrenza, in osservanza dei valori affermati  dall’articolo 1 della Costituzione,  il sindaco Francesco De Pasquale ha disposto che nella giornata di sabato 8 agosto  le bandiere di Palazzo Civico vengano esposte a mezz’asta.