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Passeggiata sulla diga foranea, via libera al progetto: cantieri entro l’estate 2021

Il Comitato di Gestione dell'Autorità di Sistema Portuale ha approvato la costituzione del piano regolatore che riunisce il Dpss e gli attuali Prp della Spezia e Marina di Carrara

LA SPEZIA – «È stato da poco concluso il dragaggio del canale di accesso al porto soggetto a insabbiamento periodico. Il materiale rimosso è stato usato per il ripascimento costiero». Lo ha detto la presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Carla Roncallo, nel corso della conferenza stampa convocata ieri, mercoledì, per  presentare i dati del primo semestre dei porti di Marina di Carrara e La Spezia, e per presentare i progetti del piano regolatore portuale e del Waterfront dello scalo apuano.

«Per quanto riguarda il progetto Waterfront – ha annunciato Roncallo – ieri è stato approvato il progetto del lotto numero 4, quello più atteso dalla popolazione visto che comprende la passeggiata lungo la diga foranea. Si tratta di un appalto integrato per il quale lanceremo il bando entro l’autunno. A ruota stiamo procedendo con i lotti 1 e 2, rimasti leggermente indietro perché nel lato est si trova una zona da bonificare, ma siamo riusciti a convogliare tutto in un’unica conferenza dei servizi. Pensiamo di chiudere la pratica a settembre e poi di poter procedere con l’iter per andare in appalto entro la fine dell’anno. Nel corso dell’estate prossima contiamo di avere aperto i cantieri dei tre lotti».

«I lavori in corso sui fasci ferroviari – ha aggiunto la presidente – saranno chiusi entro la fine dell’anno: Rfi sta facendo a sue spese il collegamento con la zona industriale di Massa e, quando tutto sarà pronto, la gestione del traffico e delle manovre sarà affidata all’Ati che si è aggiudicata il bando di gara per la stessa attività alla Spezia, anche per consentire di inserire le spese elevate dei pochi convogli carraresi in una più ampia economia di scala».

VIA LIBERA AL PIANO REGOLATORE

Il Comitato di gestione del porto ha approvato ieri la costituzione del Piano Regolatore di Sistema Portuale, sintesi del Documento di Pianificazione Strategica di Sistema dei porti della Spezia e Marina di Carrara (DPSS), previsto dalla legge di riforma dei porti e che è stato realizzato «a tempo di record» dice l’Adsp. E si completa così la pianificazione del sistema il Documento di Pianificazione Energetica e Ambientale del Sistema Portuale (DEASP), che insieme al DPSS dovrà guidare l’Ente nella stesura del nuovo prp di Marina di Carrara.

«Per realizzare il DPSS – spiega l’Authority – che riveste l’importante funzione di definire obiettivi e  strategie di sviluppo dei due porti, necessari per la redazione dei singoli piani regolatori, e che è stato definitivamente approvato, primo in Italia, il 18 luglio scorso, l’AdSP ha coinvolto tutti gli stakeholders del territorio. Sono stati raccolti e vagliati così i preziosi contributi di tutti coloro che hanno voluto fornire la propria visione e far pervenire i propri suggerimenti per lo sviluppo futuro dei porti della Spezia e di Marina di Carrara».

«Si tratta di un passaggio molto importante – hanno detto Roncallo e il segretario generale Francesco Di Sarcina – Da oggi sarà possibile procedere agli aggiornamenti dei due Piani Regolatori Portuali. Urgente e prioritario risulta essere l’aggiornamento del Prp di Marina di Carrara, la cui ultima versione risale al 1981, solo in parte rivista con successivi adeguamenti tecnico-funzionali. Con la costituzione odierna del Piano di Regolatore di Sistema Portuale, si potrà finalmente procedere alla sua modifica. Quello della Spezia, più recente, consente invece di perseguire lo sviluppo programmato del porto e quindi potrà essere aggiornato in un secondo momento. Su Spezia, l’impegno andrà soprattutto nella direzione di spingere tutti i soggetti interessati a mantenere i propri impegni in termini di investimenti programmati».

Il DPSS punta sui seguenti elementi chiave:

–  eliminazione delle funzioni portuali ormai residuali al fine di dare spazio al traffico unitizzato;

– potenziamento delle funzioni commerciale, crocieristica, cantieristica ed industriale;

– individuazione di misure pianificatorie volte a favorire sinergie funzionali tra i porti della Spezia e Marina di Carrara;

– adeguamento dei fondali al tipo di navi previsto;

– integrazione della funzione del retroporto di Santo Stefano di Magra con le attività portuali e doganali e miglioramenti delle connessioni stradali e ferroviarie di accesso al porto con il sistema ferroviario;

– introduzione di misure atte a ridurre gli impatti portuali sui quartieri urbani circostanti e sugli specchi acquei,  anche attraverso la alimentazione da banchina dei generatori delle navi, sostituzione dei mezzi operativi con motori tradizionali con altri a trazione elettrica e/o GNL; potenziamento degli impianti ferroviari per raggiungere l’obiettivo del 50% del traffico via ferrovia; realizzazione di sistemi di trattamento acque di dilavamento dei piazzali prima del convogliamento in mare; ottimizzazione dell’illuminazione portuale (torri faro) mediante sostituzione delle lampade agli ioduri di sodio con lampade a led; incentivazione della raccolta differenziata dei rifiuti da nave e da imbarcazioni da diporto, ecc.

«Per questi ultimi fini – ha sottolineato l’Adsp – risulta molto importante il Deasp, ovvero il Documento di Pianificazione Energetica ed Ambientale del sistema portuale, redatto recentemente, che ha come obiettivo principale la riduzione delle emissioni di CO2. Saranno a tal fine valutati i progetti di sviluppo infrastrutturale già programmati, ai fini della riduzione dei consumi e/o delle emissioni inquinanti, anche in riferimento ai decreti di Valutazione d’Impatto Ambientale ad essi associati ed alle prescrizioni in essi riportate. Obiettivo del DEASP, dopo un’accurata fase di analisi, volta a valutare la situazione attuale delle realtà portuali indagate ed il fabbisogno energetico delle singole attività, è quello di proporre una serie di soluzioni tecnologiche ed innovative che consentano di ridurre l’impiego di energia a parità di servizi offerti, privilegiando le tecnologie maggiormente rispettose dell’ambiente».

Il Comitato di Gestione ha inoltre approvato l’assestamento di bilancio 2020, che tiene conto della contrazione delle entrate a seguito della riduzione dei traffici conseguente alla pandemia e dell’esigenza di ridurre per quanto possibile i canoni in modo da supportare i concessionari demaniali che hanno subito riduzioni di fatturato superiori al 20%, così come indicato dal Decreto Rilancio, recentemente convertito in Legge.

Qualche cenno infine sulla situazione dei traffici, che hanno subito una grande flessione nel primo semestre a causa della pandemia (-20% su base semestrale) e stanno iniziando ad avere solo ora una certa ripresa (luglio -13%).