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Fivizzano, inaugurati 20 posti letto di cure intermedie. Radiologia Pontremoli: nuovo apparecchio e presto una nuova Tac foto

Visita in Lunigiana della direttrice generale della Asl Toscana nord ovest, Maria Letizia Casani, accompagnata dai sindaci Gianluigi Giannetti e Lucia Baracchini e dalla direttrice della Società della Salute, Rosanna Vallelonga

LUNIGIANA – È iniziata da Fivizzano e si è con conclusa a Pontremoli la visita in Lunigiana (Massa-Carrara) della direttrice generale della Asl Toscana nord ovest, Maria Letizia Casani, accompagnata dai sindaci Gianluigi Giannetti e Lucia Baracchini e dalla direttrice della Società della Salute, Rosanna Vallelonga.

L’occasione è stata l’apertura dei nuovi 20 posti letto di cure intermedie, nella sede della Don Gnocchi dove saranno attivati, a breve, anche 4 posti destinati all’hospice e alle cure palliative.

Le cure intermedie aperte a Fivizzano rientrano nella programmazione aziendale attivata per rispettare il parametro di 0,4 posti letto ogni mille residenti indicato dalla Regione Toscana in una recente delibera.
Con questo atto si stabilisce infatti di incrementare l’offerta complessiva passando per l’ASL Toscana nord ovest da 315 a 510 posti letto (+195) distribuiti su tutto il territorio aziendale.

È inoltre previsto lo sviluppo di un nuovo assetto organizzativo, finalizzato ad una stretta integrazione tra cure ospedaliere per acuti e “low care”, ossia strutture sanitarie attrezzate per curare pazienti non gravi o che devono effettuare la riabilitazione dopo una fase acuta di una malattia. Questo nell’ottica di garantire un corretto percorso di cura dei pazienti, le cui condizioni cliniche non richiedono più un’intensità di cura come quella assicurata nei setting per acuti ma necessitano comunque di assistenza elevata.

A Pontremoli Maria Letizia Casani ha visitato i locali della radiologia, ristrutturati per permettere l’acquisizione digitale di immagini radiografiche vista anche l’installazione del nuovo apparecchio, sempre nell’ottica dell’ammodernamento dell’intero presidio, la direttrice ha garantito l’arrivo di una nuova TAC che andrà a sostituire quella attualmente in uso. La dirigente  ha inoltre ricordato che sono in corso i lavori per la ristrutturazione dell’obitorio e delle centrali termiche dell’intero presidio.

Maria Letizia Casani ha voluto ringraziare il personale per l’aiuto che l’ospedale di Pontremoli e Fivizzano hanno dato durante la fase di emergenza Covid. A Pontremoli, grazie alla presenza di un reparto di terapia intensiva e alla disponibilità di medici e personale sanitario è stata garantita l’attività chirurgica non rimandabile.  A questo hanno contribuito i professionisti dell’ospedale Apuane che, a rotazione, si sono recati in Lunigiana nell’ambito di un lavoro in rete che ha prodotto e continua a produrre ottimi risultati.

Infine, sul fronte dell’assistenza territoriale, i risultati del Mes (laboratorio di management e sanità) della Scuola Sant’Anna di Pisa, confermano che in Lunigiana sono molti gli obiettivi che hanno raggiunto una buona performance. Nella valutazione del Laboratorio di Management e Sanità del Sant’Anna, infatti, gli obiettivi nella zona verde (ottima performance) del “bersaglio” sono 13 su 24. Sul podio troviamo la capacità di evitare i ricoveri inutili, l’attività consultoriale per donne straniere (è terza in Toscana) ed un ottimo posto, quarto in regione, è toccato anche alla sanità d’iniziativa. Sempre in fascia verde troviamo la capacità di presa in carico dei pazienti con BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva) o ictus, l’assistenza domiciliare, con un’alta percentuale di ultrasettantacinquenni dimessi dall’ospedale a domicilio che hanno avuto almeno un accesso a casa entro 2 giorni. Decisamente buona la qualità dell’assistenza materno infantile, cartina di tornasole della qualità dell’intero sistema sanitario. Questo indicatore riguarda la valutazione dell’assistenza territoriale, in particolare per la fase pre- e post-parto offerta dal consultorio, la prevenzione delle gravidanze indesiderate e del percorso di interruzione volontaria della gravidanza. Buona anche l’attenzione rivolta agli utenti con problemi mentali. In posizione più arretrata ma con buoni margini di miglioramento la pediatria, l’integrazione ospedale territorio, l’estensione ed adesione agli screening e la riabilitazione.