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Dipendenti Cup in protesta a Carrara: «Basta appalti low cost. Vogliamo stabilità» foto

Lavoratori del front office in sciopero fino a mercoledì per le precarie condizioni lavorative. Il Partito Comunista: "Ai continui elogi non è seguito il riconoscimento del lavoro svolto"

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“Pronto, Cup? Sì, dal 1 luglio non ci siamo più. Basta appalti low cost. Vogliamo stabilità!” E’ una voce unica quella dei lavoratori del front office dell’Asl Massa-Carrara, in sciopero da oggi, lunedì, fino a mercoledì a causa delle precarie condizioni lavorative aggravatesi dopo l’emergenza Covid. Questa mattina in via Don Minzoni a Carrara la loro protesta, con un’ampia partecipazione da parte dei rappresentanti della categoria e dei sindacati: centocinquanta circa le presenze, diversi i cartelloni esposti a mostrare i vari slogan. Tra questi, uno recita: “Cara operatrice, hai lavorato in piena emergenza Covid nei distretti sanitari? Ebbene, caro angelo, domani non ci servi più. #Io sto col Cup”.

Garantire una maggiore stabilità ai lavoratori ed evitare un abbassamento drastico del monte ore che impedirebbe di raggiungere uno stipendio degno. Queste le principali richieste dei dipendenti, alcuni dei quali si sono espressi direttamente a turno prima di passare la parola al sindaco di Carrara Francesco De Pasquale, anch’egli presente alla manifestazione. Il primo cittadino ha ribadito l’importanza del ruolo svolto dal personale del front office il quale, lavorando a diretto contatto con il pubblico, risulta strettamente necessario affinché tutti i servizi vengano garantiti efficacemente. Presente a fianco del Sindaco anche la dottoressa Monica Guglielmi, responsabile amministrativo della Zona Distretto delle Apuane.

Nel frattempo il Partito Comunista di Massa-Carrara si schiera a fianco dei manifestanti: “Esprimiamo vicinanza e solidarietà ai lavoratori del Cup, che chiedono risposte definitive e chiare alla loro situazione lavorativa. Come gli altri dipendenti e operatori sanitari, anche loro hanno subito lo stesso destino. Ai continui elogi agli eroi della sanità, non è seguito il degno riconoscimento del lavoro svolto in questo periodo di emergenza. In una nota dei sindacati viene riportato come il periodo Covid abbia portato ulteriore stress, poca agilità lavorativa, nessuna riduzione degli orari di orario e non sono stati attivati ammortizzatori sociali. Con il cambio di appalto oltretutto non si riesce a garantire quelli che sono i costi salariali, accade così che non vengano coperte tutte le ore lavorative. Non si può speculare sulla condizione dei lavoratori e delle loro famiglie. Ci uniamo agli operatori del Cup, che chiedono l’internalizzazione del servizio da parte dell’Asl di Massa Carrara”.

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