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La Festa della Repubblica a Massa-Carrara: onorificenze per quattro apuani foto

Tra questi anche il 97enne Giorgio Mori, carrarese, che partecipò alla resistenza armata. Persiani: «Onorato il Paese e il tricolore»

La Festa della Repubblica al tempo del covid. Una cerimonia sobria e distanziata fisicamente e senza pubblico quella svoltasi a Massa questa mattina, martedì 2 giugno, alla presenza del prefetto, Paolo D’Attilio, dei sindaci del territorio apuano e del presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti. Seguendo il programma, la celebrazione è iniziata con l’alzabandiera nel cortile di Palazzo Ducale; successivamente la delegazione di autorità composta da prefetto, presidente della Provincia e i sindaci di Massa e di Carrara, Francesco Persiani e Francesco De Pasquale, si è spostata in piazza Aranci per depositare una corona sulla lapide del monumento dedicato all’Unità d’Italia.

Intorno alle 10.30 è cominciata la vera e propria cerimonia nella sala della Resistenza di Palazzo Ducale, dove, dopo la lettura del messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sono state consegnate le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana a quattro personalità del nostro territorio. Di seguito riportiamo i nomi e le relative motivazioni.

Cav. Oriano Giovanni Spadoni, già responsabile di produzione di una nota azienda di ceramiche di questo territorio, è stato Assessore comunale alle attività produttive nonché consigliere comunale a Fivizzano. Dall’anno della fondazione, è iscritto all’Associazione di volontariato “Pubblica Assistenza – AVIS” di Fivizzano, della quale è stato anche componente del Collegio dei Probiviri. Particolarmente legato alla propria comunità, collabora con diverse associazioni culturali e religiose, anche nel ruolo di componente del consiglio pastorale di parrocchia.

Cav. Giorgio Mori, presidente emerito dell’Anpi di Massa-Carrara, ha partecipato attivamente alla resistenza armata durante il secondo conflitto mondiale. A guerra finita, è emigrato in Belgio. Protagonista dei movimenti a tutela delle condizioni dei lavoratori, è stato tra coloro che recuperarono le salme della tragedia di Marcinelle. Tornato in Italia e assunto dal comune di Carrara, è stato fondatore e segretario del Sindacato Unitario Inquilini Assegnatari della provincia di Massa-Carrara. Da sempre impegnato nel tenere in vita la memoria della Resistenza, anche mediante incontri nelle scuole della provincia, è stato insignito della Medaglia della Liberazione, istituita dal Ministero della Difesa.

Cav. Francesco Gaetano, luogotenente della Guardia di Finanza, ha prestato servizio in diversi Comandi, svolgendo attività di vigilanza tributaria e doganale presso le sedi di Torino, Livorno e Marina di Carrara. Dal 2007 è Capo della sezione logistico-amministrativa del Comando Provinciale di Massa Carrara. Da anni si occupa di aiutare le persone in condizioni di disagio sociale e collabora con l’Associazione Volontari Italiani Sangue, sezione di Carrara.

Cav. Massimo Rosati: Tenente Colonnello dell’Arma dei Carabinieri, nel corso della brillante carriera ha svolto incarichi di elevata responsabilità presso i Comandi provinciali di Sassari, Bolzano e Verona. Impegnato in molteplici missioni all’estero, anche in luoghi colpiti da conflitti bellici, è stato Comandante di reparti in Bosnia-Erzegovina e Kosovo. Insignito delle Medaglie NATO e dell’Unione Europea per il servizio prestato in occasione delle operazioni nei Balcani, si è particolarmente distinto anche in territorio nazionale ricevendo importanti encomi per le attività investigative svolte. Dal 2017, è Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Massa-Carrara.

PERSIANI: «ONORATO IL PAESE E IL TRICOLORE»
«Anche quest’anno – ha commentato il sindaco di Massa, Persiani – abbiamo festeggiato la Festa della Repubblica, una ricorrenza che assume un valore ancora più importante perché solo negli ultimi giorni stiamo ritrovando la libertà di cui il virus ci aveva privato. Mai come in questo periodo, vogliamo evocare i valori di unità, umanità e affettività. La pandemia ha fortemente condizionato i tradizionali protocolli, le restrizioni non ci hanno consentito di festeggiare il 74° anniversario della Repubblica italiana nelle consuete modalità, ma seppure in forma minore abbiamo onorato il Paese e il tricolore abbracciando simbolicamente tutti i concittadini che si stanno risollevando, con grande spirito di sacrificio da questa emergenza, non solo sanitaria, ma anche sociale ed economica. Un ricordo particolare va a chi ha perso la vita a causa di questo virus».

«Sono fiero della mia città. E da ultimo – conclude il primo cittadino – vorrei ricordare il monito del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Le sofferenze provocate dalla malattia non vanno brandite gli uni contro gli altri, questo sentimento profondo che avverto nei nostri concittadini esige rispetto, serietà, rigore, senso della misura e attaccamento alle istituzioni”.
Viva Massa, viva l’Italia, viva la Repubblica!».

Il sindaco di Carrara, De Pasquale, invece, ha voluto congratularsi personalmente con Giorgio Mori, 97 anni, carrarese, che ha ricevuto l’onorificenza. «Un orgoglio della nostra città» ha scritto il primo cittadino su Fb.