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Multa di 280mila euro all’imprenditore Nicola Franzoni, lui: "Smentiremo in giudizio"

Da un accertamento dell'ispettorato del lavoro, la Guardia di Finanza ha aperto un'indagine e sanzionato il gestore di bar e locali a Carrara e La Spezia.

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Altri guai per l’imprenditore Nicola Franzoni. Dopo il flop della marcia su Roma, stavolta è la Guardia di Finanza a creare non pochi malumori al cinquantenne che in passato ha gestito discoteche e bar nello Spezzino e in Versilia.
Da un accertamento dell’ispettorato del lavoro, gli investigatori della Guardia di finanza avrebbero deciso di aprire un’inchiesta sulla sua società Caffè Giardino srl che in passato gestiva alcuni bar alla Spezia e Carrara. Bar nei quali, secondo alcuni ex dipendenti, sarebbe mancato il rispetto delle condizioni contrattuali dei lavoratori e il mancato versamento dei loro contributi.
A stretto giro la replica sui social dell’imprenditore: “L’ispettorato del lavoro è un apparato inutile” – dice in un video Franzoni, che ammetterebbe inoltre di essere stato perseguitato in passato proprio da un ispettore dell’ente “un ex funzionario del Pds”.
Da un accertamento, dice Franzoni: “Il funzionario ha trovato tre dipendenti su 35, i traditori, a cui ha estorto delle dichiarazioni” (…) secondo i quali “avrebbero fatto più ore di quelle registrate nel contratto” poi aggiunge a mo’ di ammissione:“In bassa Italia tutti pagano in nero”.
La Guardia di Finanzia in merito ha emesso una sanzione amministrativa di 280 mila euro. “Multa che smentiremo in giudizio”, continua Franzoni, che si scaglia poi con la “macchina del fango” che avrebbero messo in piedi contro di lui giornali e giornalisti. “Se non fossimo nessuno non ci attaccherebbero” – aggiunge spavaldo l’imprenditore. Poi l’annuncio: “Il 30 di maggio andremo di nuovo a Roma in piazza a Montecitorio” e alla cittadinanza chiede “uno scatto d’orgoglio”.

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