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Cava Fornace, il comitato: emissioni gassose segnalate al Noe dei carabinieri

Riceviamo e pubblichiamo dal comitato anti-discarica di Cava Fornace.

I gestori della discarica di cava Fornace rispondono al Comitato, dovrebbero invece rispondere alla Regione Toscana e agli enti di controllo. Per tale motivo il Comitato ha inviato una segnalazione agli enti e al NOE, relativa alle emissioni gassose. Quando si parla di discarica, inquinanti e norme, di certo il Comitato non va a consultare la “Treccani” ma chiede chiarimenti a professionisti e tecnici di settore, giuristi ambientali e geologi, che offrono le loro capacità professionali, per questa battaglia a tutela del nostro territorio.
• Queste emissioni non sono previste dall’AIA, in nessuna delle versioni, anche successive alla DD 880. La DD 880 e la DD 1441 escludevano, in particolare, anche le emissioni diffuse dalla discarica se non quelle limitate alla movimentazione rifiuti e disgaggio dei fronti rocciosi, quindi invece che minacciare e dare degli ignoranti, i gestori della discarica dimostrino il perché di queste emissioni continue, che non rientrano nelle casistiche previste dalle AIA vigenti. Ed essendo puntuali non possono venire definite emissioni diffuse e quindi possono rientrare quanto meno nelle emissioni tecnicamente convogliabili, ma allora devono essere autorizzate con apposite prescrizioni.
Per questo motivo il Comitato ha inviato una nuova segnalazione ai competenti uffici regionali ed anche ai Comuni di Montignoso e Pietrasanta, che continuano nel loro silenzio. La segnalazione è corredata di foto e di documentazione, vedremo che decisioni saranno prese, anche da parte della commissione speciale sulla discarica, con il suo presidente A. Cella., perché gli atti ufficiali fanno la differenza, mentre le chiacchere non portano a nulla. Siamo pienamente consapevoli che il difficile momento che stiamo passando distragga i più dal problema discarica; nel frattempo, però, il gestore continua l’attività a pieno ritmo, senza pause e forse con maggiore impegno, in questo periodo di inevitabile calo delle possibilità di controllo del personale preposto a tale funzione.
Evidentemente la raccomandazione “IORESTOACASA” vale solo per i cittadini, mentre Camion in fila per entrare in discarica, che attraversano regioni, province e comuni, trasportando tonnellate di rifiuti da tutta Italia, contribuendo all’inquinamento di particolato possono liberamente muoversi, senza giusta motivazione, dato che la discarica attualmente può ricevere solo inerti e per fortuna! Secondo gli ultimi decreti governativi, il conferimento di rifiuti inerti non rientrerebbe tra le attività necessarie, eppure eccoli di nuovo, tanti camion, tutti in fila, in attesa di entrare. E i controlli dove sono?
Sull’ articolo pubblicato il 17 u.s. sul Il Sole 24ore.com si legge quanto segue: “Perché l’inquinamento da Pm 10 può agevolare la diffusione del virus. La correlazione evidenziata dall’analisi dei dati delle Arpa congiunta al numero dei contagiati: il Pm 10 agirebbe da vettore del virus” ….” È noto che il particolato atmosferico funziona da vettore di trasporto per molti contaminanti chimici e biologici, inclusi i virus che si “attaccano” alle particelle anche per ore, giorni o settimane. Inoltre, sarebbero lunghe le distanze che il virus potrebbe percorrere cosi trasportato.” E sappiamo bene quanto particolato Pm 10 produce il motore acceso di un camion che trasporta i rifiuti a cava Fornace, tenendo conto che possono arrivare fino a 30 al giorno, e da tutta l’Italia.
Si consiglia un’attenta lettura dell’articolo menzionato a tutte quelle persone che mettono in dubbio la veridicità di quanto continua a ricordare il Comitato sui pericoli rappresentati, per il nostro territorio e per la popolazione che ci vive, dalla presenza della discarica di cava Fornace.