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Massa ottiene l’accreditamento per il canile sanitario municipale

L'assessore Ravagli: «Adesso diventiamo formalmente un punto di riferimento anche per le altre strutture»

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Dopo ben 10 anni dall’uscita della legge regionale 59 del 2009, il Comune di Massa è riuscito a ottenere l’accreditamento istituzionale per il canile sanitario di via Galvani (località ex mattatoio). Ad annunciarlo è l’assessore Veronica Ravagli, che questa mattina in conferenza stampa, affiancata da Anna Pucci dell’ufficio tutela animali di Massa, l’ha definita come “una conquista importante”.

Dopo il sopralluogo dello scorso 8 novembre insieme alla Commissione regionale composta dal dottor Armando Tognoni, dalla dottoressa Sandra Nannipieri, dal dottor Marco del Torto e dalla dottoressa della Asl di massese Arianna Porta, la struttura di Via Galvani risponde ai requisiti previsti dal Regolamento. L’unica osservazione da ottemperare è la necessità di migliorare la segnaletica dei percorsi, soprattutto quella in uscita, entro 90 giorni.

Un canile sanitario è diverso da un canile-rifugio: il primo è una specie di pronto soccorso dove cani e gatti potranno rimanere per un periodo massimo di 60 giorni, dopo di che se non restituiti o affidati, dovranno essere avviati ad una struttura rifugio accreditata che abbia caratteristiche strutturali adatte ad una permanenza a lungo termine degli animali.

Già in passato, il Comune di Massa aveva provato a stipulare accordi con i Comuni di Montignoso e Carrara senza, però, ottenere risultato. “Adesso diventiamo formalmente un punto di riferimento anche per gli altri canili che non hanno questo tipo di servizio – ha spiegato l’assessore Ravagli – Grazie a questo accreditamento, entro gennaio, dovremmo raggiungere l’obiettivo di firmare la convenzione completa con gli altri due comuni, riuscendo così a trovare, tramite bando, una cooperativa che si occupi della gestione dei servizi”.

Sono 250 i cani recuperati quest’anno, di cui 1 su 5 era vacante o senza microchip, ma molti hanno già trovato casa. “I cani randagi ormai non esistono più – spiega la responsabile dell’ufficio tutela animali – ma semplicemente ci sono proprietari che non hanno molta consapevolezza di cosa significhi adottare un cane, perché quando l’animale cresce vogliono liberarsene. La maggior pare dei cani che abbiamo nel nostro canile, infatti, sono stati reintegrati oppure sono senza chip”. Il Comune di Massa per incentivare l’adozione di cani adulti accredita 31 euro al mese a chiunque prenda un cane in affido, seguiti da alcuni controlli presso la Asl per assicurarsi che l’animale goda di ottima salute e solo dopo consegnerà 186 euro ogni sei mesi alla famiglia adottiva.

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