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Ambiente, Mallegni interroga il Ministro Costa: «Conosce Cava Fornace?»

Il documento segue quello presentato nelle scorse settimane dal consigliere regionale, Maurizio Marchetti

Come promesso negli scorsi giorni il Senatore Massimo Mallegni ha portato il “caso” politico della discarica di Cava Fornace all’attenzione del Ministero dell’Ambiente. L’interrogazione di Mallegni, segue quella presentata nelle scorse settimane dal consigliere regionale, Maurizio Marchetti nell’ottica di una strategia per tenere alta l’attenzione sul sito sul cui futuro si è espresso il territorio, in più occasioni: “I cittadini della Versilia vogliono la chiusura del sito. Ed anche il consiglio comunale di Pietrasanta ha approvato, quando ero sindaco nel 2017, una mozione per chiederne la chiusura. Posizione che non è cambiata con l’attuale amministrazione che in questo primo anno ha prodotto tutta una serie di atti finalizzati alla chiarezza e alla trasparenza sui conferimenti, sui rischi ambientali e sulle autorizzazioni. E lo stesso ha fatto il consiglio regionale. Tutti vogliono la chiusura ma non si può chiudere”.

Nell’interrogazione presentata a Costa Mallegni ha ripercorso alcune delle tappe significative della vicenda: “i cittadini hanno paura, sono preoccupati e sono anche perplessi sul perché un sito, che nessuno vuole, deve continuare a restare aperto. Conterà qualcosa la volontà dei cittadini e quella dei consigli comunali che sono espressione dei cittadini?”. ”La volontà del territorio, e dei cittadini, dei comitati, condivisa anche dalla politica locale e regionale, almeno formalmente, non trova riscontro purtroppo nei fatti. – ha spiegato Mallegni nell’interrogazione – Tutti chiedono la chiusura in sicurezza del sito, ma la Regione Toscana ne ha autorizzato il riempimento fino a 98 metri sul livello del mare. Riempimento che presuppone ulteriori 10 anni di attività del sito. E solo dopo si potrà procedere alla chiusura. Tutti chiedono più controllo, ma sistematicamente sono disattesi o parziali”.

Informando il Ministero Mallegni ha chiesto “quali misure intenda intraprendere per fare chiarezza sull’attività del sito attraverso una migliore un’attività di controllo dell’attività del sito stringente e se intenda informarsi sulle motivazioni per cui il sito, malgrado la volontà manifesta del territorio, sia attivo e per quale motivo si sia autorizzata una ulteriore fase”.
Mallegni risponde anche ai comitati: “la provincia apuana e così quella della Versilia esprime diversi parlamentari, soprattutto del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico, ma sistematicamente si tende a chiamare in causa i parlamentari dell’opposizione che sono in minoranza e quindi hanno probabilmente meno potere rispetto a chi è al governo. Se qualcosa è stato fatto non è certo per merito di quella maggioranza di governo, a Roma o Firenze, che fa orecchie da mercante. In merito alle royalties – prosegue Mallegni – non le abbiamo mai volute, nemmeno quando ero sindaco, ma abbiamo deciso di incassarle per finanziare l’attività di controllo e monitoraggio dando praticamente seguito alla richiesta che arriva dai comitati e da Italia Nostra. Il Comune di Pietrasanta, e così anche il resto del territorio, sta facendo la sua parte ma non ho ancora visto nessuno davanti alla Regione Toscana a protestare e nemmeno davanti al Ministero dell’Ambiente. Noi non facciamo battaglie ideologiche, ma battaglie per la comunità. Per tutta la comunità. A Montignoso, oltre alla Cava Fornace, andrebbe chiusa la Casa Rossa che sta usando la discarica come strumento per giustificare la presenza abusiva ed illegale di uno spazio pubblico”.