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L’ultima inchiesta di Giubilaro? Il procuratore in pensione dal 5 maggio

Il vertice della Procura di Massa-Carrara era quasi commosso nel presentare quella che potrebbe essere l'ultima importante operazione sul giro di cocaina nel carcere di Massa

Era quasi commosso ieri mattina, venerdì, il procuratore capo di Massa-Carrara, Aldo Giubilaro. L’operazione “Inside prison”, nella quale è stato sgominato un giro di cocaina al carcere di Massa, potrebbe essere l’ultima presentata dal vertice della Procura apuana ai giornalisti. Infatti il prossimo 5 maggio Giubilaro andrà in pensione per raggiunti limiti di età.

«Spero che non sia l’ultima volta che ci vediamo in questo contesto» ha detto al procuratore il comandante dei carabinieri di Massa-Carrara Massimo Rosati. «Concludiamo un rapporto di lavoro colmo di soddisfazioni professionali ai massimi livelli. A nome di tutti i carabinieri le rivolgo tutta la gratitudine e la sapiente guida anche in quest’ultima delicata operazione. Devo riconoscere – ha proseguito il colonnello Rosati – la guida e la vicinanza del signor procuratore in ogni circostanza e ci consente di valorizzare ancora di più la nostra attività lavorativa quotidiana».

«Grazie per le belle parole – ha risposto Giubilaro – col 5 maggio termino la mia esperienza di magistrato, un passaggio delicato che apre uno scenario completamente diverso. Non sto lacrimando per la commozione, che c’è, ma per la congiuntivite» ha scherzato il procuratore che poi ha evidenziato come sia importante la proficua collaborazione che si è sempre attuata tra forze dell’ordine e la Procura da lui guidata in questi anni. «Rivolgo a loro il più sentito ringraziamento come cittadino e apprezzamento come procuratore. I carabinieri, come le altre forze dell’ordine, operano perché c’è passione e nell’interesse di fare qualcosa di utile per la collettività. Ho potuto sperimentarlo e la vedo quotidianamente la loro intelligenza, efficacia e competenza».