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Obiettivo salvare i castagni massesi: lanciati gli antagonisti del cinipide

È iniziato lo scorso fine settimana il progetto di lotta biologica alla vespa cinese del castagno che ha attaccato soprattutto i castagneti di razza carpinese

È partito sabato mattina il progetto di lotta biologica al cinipide galligeno del castagno (conosciuta anche come la vespa cinese del castagno) a mezzo del suo antagonista naturale il Torymus Sinensis. L’iniziativa voluta fortemente dal circolo Acli di Antona, paese conosciuto per la bontà della farina di castagne e per la tradizione centenaria sulla raccolta e trasformazione delle castagne Carpinesi, specie endemica della montagna massese.

Dopo i lanci dell’antagonista da parte della Provincia di Massa-Carrara degli anni passati, è stato riscontrato che i nostri castagneti, soprattutto quelli di razza carpinese (l’80% della specie presente) erano fortemente attaccati dal cinipide. La conferma è arrivata dall’Università di Firenze che supporta il circolo di Acli per la parte scientifica.

Settembre scorso, lo stesso circolo di Antona, coadiuvato da Arleaa (associazione di apicoltori della Montagna Massese), è stata organizzata una cena sociale nella piazza del paese per raccogliere i fondi necessari ad acquistare, lanciare e monitorare l’espansione del Torymus nel territorio.

Sabato mattina gli studenti l’Ausf Firenze – Associazione Universitaria degli Studenti Forestali di Firenze, sono stati accompagnati nei 6 punti di lancio, individuati nella vallata del Frigido e sul versante massese a confine con quello montignosino.

«La successiva fase del progetto – spiegano dall’Acli – sarà giugno quando si monitorerà l’adattamento e l’espansione del Torymus Sinensis nei 6 punti di rilascio, mappati e georeferenziati. Il prossimo anno verranno tarati i nuovi lanci in base all’espansione degli insetti inseriti quest’anno. Dopo la mozione presentata in Consiglio comunale dal Pd, si richiede all’amministrazione comunale la compartecipazione e il sostegno economico al progetto per poterlo estendere in un più ampio raggio nel nostro comprensorio».

Il Circolo Acli di Antona vuol ringraziare, infine, Ivo Poli, presidente dell’associazione nazionale Città del Castagno di Cascio di Garfagnana che ha messo a diposizione le galle contenenti l’antagonista. L’Università di Firenze nella persona di Alberto Maltoni, ricercatore (Dagri – Università Firenze) , gli studenti della Ausf dell’Università di Firenze, l’associazione Arleaa di Pariana, le squadre di caccia al cinghiale di Massa e Montignoso.