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«I ponti storici non si toccano». In trecento alla manifestazione per salvarli foto

A Carrara un nutrito corteo ha sfilato per il centro storico, passando sugli antichi attraversamenti sul Carrione messi in discussione dal piano di messa in sicurezza della Regione Toscana

In trecento hanno manifestato ieri, sabato, a Carrara per dire un chiaro «no» all’abbattimento dei ponti storici sul torrente Carrione. Nei piani della Regione Toscana, infatti, c’è l’intenzione di demolire gli attraversamenti per una questione di sicurezza idraulica del territorio. Questo però si deve scontrare con la città che si è sollevata per tutelare la sua storia e la sua memoria. Così ieri, intorno alle 15.30 circa 300 cittadini, anche appartenenti a varie associazioni, si sono ritrovate in piazza Accademia per ribadire che i ponti storici non si toccano. In testa alla manifestazione Italia Nostra e il “Comitato dei cittadini per la salvaguardia dei ponti storici” che da anni combattono per evitare che si possa arrivare alla loro demolizione. Da piazza Accademia il corteo si è spostato al ponte Baroncino, poi a quello delle Lacrime, poi a quello della Bugia e, infine, al Ponticello di Groppoli dove la manifestazione si è conclusa.

Presenti alla manifestazione anche il sindaco di Carrara, Francesco De Pasquale, e diversi consiglieri comunali. Il primo cittadino nei giorni scorsi si è schierato a favore della tutela degli antichi attraversamenti sul Carrione. Pochi giorni fa alla conferenza dei servizi sul progetto esecutivo di messa in sicurezza del Carrione, l’amministrazione carrarese aveva chiesto tempo alla Regione «per valutare la possibilità di conservare il ponte di Groppoli, nel rispetto delle norme sulla sicurezza idraulica» e proponendo «la possibilità di conservare il ponte di Groppoli nella sua integrità mediante sopraelevazione o traslazione in altro loco, da decidere».

Intanto sull’argomento interviene dall’opposizione anche il Partito Democratico di Carrara: «I ponti storici di Carrara vanno preservati evitando facili populusmi» così Luca Barattini, consigliere del Pd ed ex presidente della commissione lavori pubblici. «Questa è la nostra posizione, sin da quando eravamo maggioranza e con il sindaco Zubbani, in consiglio comunale, ratificammo una soluzione che prevedeva che fosse abbattuta una parte di fabbricato preservando i ponti. Questo nuovo studio è basato su previsioni di piovosità sulle Apuane, non su dati certi». Barattini prosegue: “vanno evitati facili populismi che certo non giovano al dibattito, e invitiamo l’amministrazione comunale a trovare una soluzione che tuteli l’integrità del nostro paesaggio e della nostra storia di concerto con la Regione. Il ponte della Bugia deve restare nel luogo in cui è nato, come sostengo da tempi non sospetti: fui io il primo a guidare una manifestazione a tutela dei ponti storici poco più di due anni fa». Il consigliere del Pd invita dunque i tecnici «a trovare la soluzione più giusta e non la più facile: la sicurezza va messa al primo posto, ma l’abbattimento dei ponti non è il modo giusto per tutelarla. È preferibile spendere di più ma conservare intatto il nostro patrimonio storico, fermo restando che la sicurezza idraulica deve restare la nostra massima priorità».

MICHELE AMBROGI