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«Parcheggi disabili ridotti e allontanati dal nuovo capolinea bus»

La Cgil lo segnala all’amministrazione comunale di Massa: «Ci auguriamo che i lavori in corso siano l'occasione per fare un passo avanti in tutte le direzioni tramite la rimozione delle barriere architettoniche»

«La creazione di un nuovo capolinea degli autobus deve essere un’occasione per la nostra città per alzare il livello e la qualità del servizio di trasporto pubblico locale rendendolo realmente universale ed accessibile a tutti». Lo affermano Enrico Manfredi e Laura Bacci, rispettivamente segretario Filt Cgil e membro della segretaria provinciale Cgil Massa Carrara. «In particolare auspichiamo che vengano adottate tutte le misure necessarie per permettere una maggiore e più sicura fruibilità dei mezzi pubblici alle persone con diverse abilità motorie. Sul fronte dell’abbattimento delle barriere architettoniche la nostra città risulta già fin troppo in ritardo, muoversi a bordo di una carrozzina o spingendo un passeggino è un impresa ardua e addirittura impossibile in alcuni tratti, la stazione ferroviaria, infatti, è stata dotata di ascensori e marciapiedi rialzati solo nel 2018, considerando che dal 29 aprile sarà anche nuovo capolinea del trasporto urbano e sottolineando l’importante funzione che grazie a questo assumerà diventando punto focale di servizio per l’ospedale e per l’offerta turistica della città, ci auguriamo che i lavori in corso siano l’occasione per fare un passo avanti in tutte le direzioni tramite la realizzazione di raccordi e scivoli per i marciapiedi al fine di creare percorsi facilitati per il raggiungimento delle fermate, per la realizzazione di piattaforme rialzate rispetto alla quota del livello stradale per favorire l’accesso sui bus alle carrozzine».

«A questo proposito – proseguono i due sindacalisti – avanziamo qualche perplessità sui lavori in corso, abbiamo notato che gli stalli per disabili sono stati ridotti e posizionati più lontano dal fabbricato viaggiatori Fs e da qualsiasi altra copertura creando disagi agli utenti in caso di pioggia. Ma vi deve essere anche l’impegno a mettere in rilievo il servizio attraverso pensiline di attesa che devono riparare gli utenti dalle diverse condizioni climatiche, essere ben illuminate e, soprattutto, è necessario che venga messo in atto un adeguato supporto informativo attraverso pannelli o punti Urp per consentire anche agli utenti anziani di avere informazioni chiare sulle corse dei mezzi, oggi infatti le informazioni ed il servizio di vendita dei biglietti sono in capo agli autisti, con aggravio di carico di lavoro per questi ultimi. Non è più rinviabile l’adeguamento della città con modifiche dedicate a renderla vivibile ed accessibile a tutti».

«Come Filt Cgil, nell’unico incontro avuto con l’amministrazione, abbiamo fatto notare che sarebbe opportuno mantenere uno stallo di sosta per gli autobus in centro, legato alle corse montagna-città, linea usata soprattutto da anziani e studenti, in modo da poter evitare scomode attese alle fermate dell’autobus, riducendo il chilometraggio a vuoto con una conseguente diminuzione dei costi e decongestionando il traffico sul viale della stazione. I 130 mila euro che si risparmierebbero con questa soluzione potrebbero essere investiti per effettuare il servizio domenicale sulla linea 75, dato che ad oggi non esiste la domenica mattina alcun collegamento tra Massa e Carrara lasciando tutti i residenti di Romagnano e zone attigue all’Aurelia senza un servizio adeguato».

«Altra considerazione, di carattere più ambizioso, sarebbe quella di acquistare il piazzale FS lato Carrara che permetterebbe di creare un’autostazione degna di un capoluogo provinciale facendo accedere ed uscire i bus dalla rotatoria principale lasciando separato il traffico privato da quello pubblico con un’ottimizzazione degli spazi di sosta e di manovra notevole.
Infine torniamo a ribadire la necessità di un rinnovamento veloce e massiccio del parco mezzi insieme al potenziamento dell’officina che, dopo le ultime vicende, ha bisogno di essere rilanciata essendo un asset indispensabile per mantenere i mezzi in condizioni tali da poter garantire un servizio di qualità. Chiediamo quindi all’amministrazione di essere presente e di vigilare sul trasporto pubblico locale. Se la giunta lo ritenesse opportuno, noi siamo sempre disponibili a un incontro per discutere della mobilità cittadina a tutto tondo, sia come trasporto pubblico che come logistica del trasporto di merci».