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25mila chilometri coi piedi per terra: Pietro e Nicole sono arrivati in Myanmar foto

«Questo viaggio è la scelta più bella che avessimo potuto fare». La prossima tappa sarà la valle di Bagan

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Sono partiti lo scorso ottobre e oggi, dopo 125 giorni di viaggio senza mai prendere un aereo e muovendosi solo con mezzi di trasporto pubblici o a piedi, Pietro Porcu e Nicole Salteri sono arrivati in Myanmar: lo stato famoso per le sue foreste tropicali e le coste alte e frastagliate bagnate dal golfo del Bengala.

“Il viaggio prosegue alla grande, siamo molto contenti di come stiano andando le cose anche grazie al riscontro positivo che ogni giorno ci dimostrano le persone che ci seguono – hanno raccontato alla Voce Apuana – Adesso siamo in Mynmar, la vecchia Birmania, un paese povero che ha catturato subito la nostra attenzione sicuramente per i suoi stupendi tramonti e le pagode, ma anche e sopratutto perché ci perdiamo nel guardare lo svolgersi della vita quotidiana di queste persone, molto più vicina alla cultura indiana e quindi diversa dagli stati a cui siamo stati abituati fin ora”.

“In questi mesi abbiamo conosciuto molti viaggiatori, abbiamo ascoltato storie fantastiche e molte ne abbiamo anche raccontate, il nostro viaggio suscita spesso curiosità e molte persone ci chiedono come è possibile e si stupiscono quando gli spieghiamo che molti giorni viviamo con 10 euro a testa e alcuni addirittura 10 euro in due. Qua in Myanmar con 500 Kyat (circa 29 centesimi) puoi prendere una bella insalata di noodles. Non che ci manchino i soldi – hanno spiegato i due ragazzi – abbiamo lavorato duramente per realizzare questo sogno e ne abbiamo messi da parte abbastanza per fare un viaggio tranquillo, ma non vogliamo spendere più di quanto un locale spenderebbe, vogliamo evitare i prezzi per il “turista”. Comunque stiamo vivendo esperienze fantastiche, se in Cina abbiamo incontrato i panda in Thailandia siamo potuti entrare a contatto con gli elefanti. A Chiang Mai ci sono progetti di tutela e salvaguardia per questi giganti buoni, purtroppo ancora troppi vittima di sfruttamento per soddisfare bisogni inutili come cavalcarli. Abbiamo nutrito giocato e fatto il bagno con questi animali, che al sicuro anche dai bracconieri, vivono sulle colline nel remoto nord della Thailandia. Questo viaggio è la scelta più bella che avessimo mai potuto fare”.

Nei prossimi giorni Pietro e Nicole visiteranno la valle di Bagan, a detta di molti uno dei luoghi più affascinanti del mondo, e ci terranno aggiornati man mano che il viaggio andrà avanti anche se non hanno ancora una data precisa per il ritorno.

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