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A Fontia una strada disastrata, la Provincia "trova" 700mila euro

Diversi interventi previsti lungo la via provinciale che arriva a Fontia. I cittadini da tempo attendono gli interventi

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Con questi freddi a voler percorrere via Centrale, la strada che collega via Nuova di Fontia alla frazione di Fontia, c’è da rabbrividire. In quel tratto di strada sono sei le curve messe in sicurezza dalla Provincia di Massa-Carrara, ente che ha competenza di quel tragitto. Per ogni paesaggio mozzafiato che riempie lo sguardo, c’è un cartello che annuncia il pericolo restringimento carreggiata con rispettiva recinzione di plastica arancione che “fodera” l’area dissestata. Sei recinzioni per sei frane o comunque piccoli cedimenti che si sono verificati in passato, e che obbligano, allo stato attuale delle cose, gli automobilisti a “stringersi” a ridosso della parete rocciosa sul lato opposto della carreggiata. Dietro ogni curva, inoltre, il timore che dal senso opposto compaia un’altra auto.

Fortunatamente i disagi dei residenti e di chi passa da quella strada dovrebbero terminare. All’orizzonte sembrano esserci soluzioni reali con tanto di quattrini già sul banco. La presidenza della provincia fa sapere che proprio in questi giorni sono stati aperti i cantieri per il rifacimento del manto stradale dissestato. E nelle prossime settimane verrà programmato un sopralluogo dei tecnici dell’ente, alla presenza inoltre del presidente della provincia Gianni Lorenzetti, per verificare l’andamento dei lavori. Palazzo Ducale fa uno storico di quanto fatto negli ultimi due anni per risanare quella strada.

«Per i lavori sulla Sp 52 la Provincia, per le note vicende finanziarie di questi enti, non aveva in bilancio risorse sufficienti (si parla di oltre 700 mila euro). Che cosa ha fatto dunque? Alla fine del 2016 chiede alla Regione Toscana all’interno del Dads, il documento annuale di difesa del suolo, i finanziamenti per 7 interventi, tra cui Fontia. Ad un anno di distanza (fine del 2017) la Regione Toscana finanziava la richiesta con 710 mila euro. Come tutti sanno i finanziamenti per poter essere spesi devono essere incamerati in bilancio, quindi in quello successivo (essendo fine anno), cioè quello del 2018. Solo dopo si può indire la gara e affidare i lavori. Per le note vicissitudini finanziarie delle Province, il bilancio 2018 è stato possibile approvarlo solamente alla fine di maggio 2018. La procedura di gara, avviata tempestivamente, si è conclusa entro tre mesi dall’approvazione del bilancio, ad agosto 2018. Dopo l’affidamento, prima della consegna dei cantieri, l’ulteriore passaggio è la firma del contratto».

La tanto attesa firma è avvenuta, i cantieri sono stati aperti. Dall’ente soddisfazione per il lungo percorso che ha avuto esito favorevole: «l’importante è che finalmente si diano risposte, dovute e attese da tanto tempo, alla popolazione»

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