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Nuovo appello per i velisti dispersi, un anno fa la partenza

Il 4 novembre 2017 alla partenza da Bocca di Magra Aldo Revello scrisse: "Sono di nuovo in mare, tranquillo e contento". Rosa Cilano: "Chiunque voglia aprirsi e raccontare la verità può scrivermi"

Continuano a chiedere verità e giustizia per i loro cari le famiglie di Aldo Revello e Antonio Voniea, i due velisti di Castelnuovo Magra (Sp) scomparsi nel nulla fra le Azzorre e Gibilterra dal maggio scorso mentre stavano navigando verso Bocca di Magra. Da qui erano partiti poco più di un anno fa, il 4 novembre 2017 per raggiungere i Caraibi. “Ci accompagnano all’uscita le barche degli amici – scriveva Revello sul diario di bordo della Compagnia del Bright – scappa la lacrimuccia un po’ a tutti. Sono di nuovo in mare, tranquillo, contento. Queste ultime settimane sono state pesanti per i preparativi ed ora partire è quasi una liberazione”. Un viaggio raccontato passo passo fino ai primi giorni di maggio, quando erano iniziate le ricerche dei due dispersi e gli appelli di Rosa Cilano che dalla sua abitazione di Castelnuovo Magra aveva chiesto a tutte le autorità di proseguire senza sosta le ricerche. Una ricerca della verità che non si è mai fermata e che il mese scorso ha portato anche all’apertura di un’inchiesta da parte della Procura di Roma dopo le segnalazioni di alcuni testimoni anonimi che avevano detto di avere prove dello speronamento di un cargo straniero ai danni della barca a vela di Revello e Voinea.

È di due giorni fa invece l’appello della moglie di Revello che tramite la propria pagina Facebook ha chiesto di inviare eventuali segnalazioni all’indirizzo sayaboutbright@libero.it, scrivendo: “Parlo a voi, gente di mare parlo a voi equipaggio. Il mio cuore lo poggio sulle mie mani, la mia anima la poggio sul mio cuore. Parlo a voi, gente di mare, che per necessità o per desiderio decide di imbarcarvi e prendere il largo. Parlo a voi equipaggio che ogni volta, lasciate genitori, figli, mogli, amici e fidanzate a terra. Quei genitori, quei figli, quelle mogli, quegli amici, quelle fidanzate che con le lacrime agli occhi vi abbracciano e vi dicono, ti prego torna presto, fai attenzione. Quegli affetti che ogni giorno guardano l’orizzonte del mare sperando di vedervi arrivare, pur sapendo che è ancora troppo presto. Quegli affetti che quando vi sentono al telefono gli trema la voce e vi dice, mi manchi amore mio! Ecco io, potrei essere una delle vostre madri, dei vostri figli, delle vostre mogli. Ma no non lo sono. Io sono moglie di Aldo Revello, quell’uomo che sei mesi fa ho abbracciato e con le lacrime agli occhi gli ho detto “amore mio, ti prego fai attenzione, torna a casa abbiamo bisogno di te” Mio marito non è mai tornato, insieme al nostro amico sono dispersi in mare! Io moglie di un marinaio, io che ogni giorno le lacrime rigano il mio viso. Io parlo a voi gente di mare. Non lasciate che le mie lacrime scorrono invano, aiutatemi a scoprire cos’è successo a mio marito. La sua bambina fece la stessa cosa, abbracciò forte il suo papà e le disse! Papà torna a casa presto, che dobbiamo ancora fare tante cose insieme. È ancora lì che aspetta. Parlo a voi gente di mare, che so…. Che avete un cuore, so che amate, so che sapete essere di più! Non lasciateci nell’incertezza, fateci scoprire tutta la verità. Parlo a voi gente di mare! Tornate a casa guardate negli occhi la vostra famiglia e pensate se al posto mio ci sareste voi? Pensate alle vostre mogli, ai vostri genitori ,ai vostri figli pensate se voi non tornaste mai più a casa, immaginate i loro volti! Ecco sono i volti che abbiamo io e mia figlia Vi prego non restate nel silenzio, aiutateci a trovare la verità, aiutateci a trovare giustizia! Buona notte Marinai E qualsiasi cuore voglia aprirsi e raccontare la verità, mi troverete su messanger”.