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«Caro Franco, ci mancheranno le tue parole e il tuo modo di fare»

In tantissimi per l'ultimo saluto a Gussoni: i funerali dell'ex-presidente della Provincia si sono tenuti nel Duomo di Massa

In tantissimi si sono riuniti questo afoso pomeriggio di agosto per dare l’ultimo saluto a Franco Gussoni, ex-presidente della Provincia di Massa-Carrara ed ex-sindaco di Pontremoli, morto a 69 anni. E’ stato il primo presidente eletto direttamente dalla popolazione, per la prima volta alla fine del 1994 e riconfermato poi nel 1998 al primo turno per un altro quinquennio. Poi nel 2003 fu eletto consigliere provinciale e venne nominato assessore ai lavori pubblici, carica che ha ricoperto fino al 2006, quando si dimise perché eletto sindaco di Pontremoli.

Il feretro è stato trasportato dalla camera ardente, allestita presso la Sala della Resistenza di Palazzo Ducale, fino alla chiesa del Duomo di Massa seguito da parenti, amici, politici ma anche semplici cittadini.

A celebrare il rito funebre è stato il vescovo Giovanni Santucci che ha ricordato Gussoni come un uomo leale, forte e consapevole del suo ruolo. “Io Franco Gussoni l’ho conosciuto poco – ha esordito il Presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti – Dopo Tangentopoli c’era bisogno di persone che avevano credibilità nella società, di persone semplici e oneste, una di queste era proprio Franco. In quel periodo amministrare non era semplice, ma è a lui che dobbiamo il cosiddetto tavolo istituzionale, quel punto di incontro nel quale tutti gli amministratori regionali si riunivano e trovavano una soluzione, perché Franco aveva una grande capacità: quella di tenere insieme le persone e di trovare una sintesi – ha continuato – Ha lasciato il segno in Provincia, ma anche nel cuore delle persone”.

“Siamo qui in tanti per rendere omaggio ad un uomo gentile, perbene e schivo, stimato e apprezzato per l’impegno che ha dedicato alla nostra terra – ha salutato cosi Franco Peselli, amico e collega Gussoni – Oggi ti salutiamo, in questo torrido agosto, una stagione completamente diversa dl punto di vista climatico e storico. Chi ti ha conosciuto, caro Presidente, sa bene che persona eri: legato al territorio, all’agricoltura e molto dedito ai problemi sociali ed occupazionali. Chi ti frequentava conosceva bene il tuo amore per la tua Lunigiana, per Pontremoli, di cui sei stato un indimenticabile sindaco – ha concluso – Ci mancheranno le tue parole, le tue espressioni, il tuo modo di ragionare.”