Quantcast
LiguriaNews Genova24 Voce del Tigullio Città della Spezia Voce Apuana

Porto, dal 1° luglio le attività della Perioli Spa. Poi le crociere sulla Taliercio

Aggiudicata ufficialmente la gara vinta dall'azienda che per dieci anni opererà nello scalo di Marina di Carrara

Aggiudicata ufficialmente la gara vinta dalla Dario Perioli Spa che per dieci anni opererà nel porto di Marina di Carrara. L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, ha infatti espletato la gara di appalto per l’affidamento in concessione demaniale decennale di parte delle banchine Taliercio e Chiesa del porto di Marina di Carrara. Con l’aggiudicazione della gara in favore della ditta vincitrice, la società Dario Perioli Spa, a partire dal primo luglio si arricchirà il numero di operatori del porto, che potrà quindi contare su un terzo operatore. «Oltre alla Porto di Carrara Spa – dicono dall’Authority – alla storica presenza che per molti anni ha garantito traffico al nostro porto e occupazione al nostro territorio, e a quella più recente, ma non meno importante, la Grendi».

La Dario Perioli porterà a Marina di Carrara traffici di rinfuse oggi operati presso il porto della Spezia, alimentati da linee regolari con il Nord Africa e svolte con proprie navi, favorendo pertanto nel porto di Marina di Carrara nuove prospettive di crescita. L’ultimo passaggio che si intende mettere in atto, sarà quello di affidare in concessione anche il tratto residuo di testata della banchina Talercio, volutamente non inserito nella gara in via di affidamento, vista la volontà dell’Autorità di Sistema Portuale e dell’amministrazione comunale di Carrara di implementare su tale tratto di banchina un traffico di tipo crocieristico, strutturando ed incrementando quello che già da una decina di anni si svolge sulla Taliercio, seppure con numeri modesti. A regime, quindi, il porto di Carrara passerà dall’avere un solo operatore, come è stato fino al 2016, a quattro, su banchine affidate con regolari concessioni, dietro pagamento del canone demaniale previsto per legge e con precisi piani industriali, che prevedono traffici, investimenti e occupazione, a carico degli operatori.

«Dietro le iniziative dell’Autorità di Sistema Portuale, c’è una logica semplicissima: muoversi in una cornice di correttezza sotto il profilo del rispetto delle norme e dell’azione amministrativa e, al tempo stesso, tentare di far crescere il traffico del porto e, di conseguenza, il livello occupazionale, nella convinzione che il traffico di rinfuse, seppure oggettivamente non più trainante come un tempo a causa dell’avvento dei contenitori, unitamente al project cargo, possa ancora svolgere un ruolo importante, specie in un porto come Marina di Carrara, servito da un ottimo sistema di viabilità e che disporrà a breve anche di un efficiente collegamento ferroviario, stante l’imminente avvio di lavori in tal senso da parte della AdSP e di Rfi», afferma la presidente dell’AdSP, Carla Roncallo.