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Nca, AmareMarina: solidarietà ai lavoratori

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L’ associazione AmareMarina esprime la sua solidarietà  ai lavoratori di Nuovi Cantieri Apuania auspicando che si giunga a breve ad una soluzione con il ritiro dei licenziamenti da parte dell’ azienda. Ricordiamo i toni trionfalistici che accompagnarono la firma degli accordi che sancirono il passaggio dei cantieri dalla gestione pubblica d’Invitalia ad Admiral -Tecnomar. Secondo questi accordi la concessione trentennale dell’ area doveva essere rilasciata a fronte di un preciso piano industriale che prevedeva tutele per i livelli occupazionali per i 147 dipendenti di NCA. Il piano industriale prevedeva anche una serie di investimenti la cui realizzazione effettiva dovrà  essere attentamente valutata. Ma al di là  degli aspetti legali e contrattualistici, non si può non condannare l’ atteggiamento di un’ azienda che gode di una rilevante concessione nell’ area portuale, un’ area pubblica, un bene comune, e che si comporta come se a questa città  e ai suoi lavoratori nulla dovesse. La nostra Costituzione all’ art. 41 nel consacrare il diritto alla libertà  d’ impresa, impone tuttavia a questo diritto un vincolo, quello che esso non può svolgersi ” in contrasto con l’utilità  sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà , alla dignità  umana”. E quale rispetto della dignità  umana vi è quando lavoratori padri di famiglia dopo trent’ anni di lavoro sono gettati in mezzo ad una strada? Ma anche di questo triste scenario dobbiamo ringraziare chi ha svenduto il nostro territorio senza essere in grado di apprestare sufficienti garanzie per chi ci vive e lavora. Il nostro territorio a mare è stato svenduto e devastato e ancora oggi si continua a parlare di ampliamento del porto con una nuova banchina alla foce del Carrione. La foce del fiume è ostacolata dal piazzale Città di Massa , il terrapieno di viale da Verrazzano è in uno scandaloso stato di degrado, file e file di container crescono sul lungomare, traghetti che emanano fumi pestilenziali sono attraccati pressochè in piazza Menconi, davanti a NCA operai disperati si incatenano per tutelare i propri diritti. Questa è Marina di Carrara e noi continuiamo a dire “no” a tutto ciò che abbruttisce il nostro territorio e avvilisce chi vi lavora e risiede.

AmareMarina

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