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Grande partecipazione all’assemblea antifascista organizzata presso ANPI foto

All'analisi dei fatti del Sagro e della Brugiana seguono le proposte per iniziative antifasciste. Gozzani: "Istituzioni assenti"

Grande partecipazione questo pomeriggio all’assemblea antifascista organizzata presso la sede provinciale dell’ANPI, dove almeno 50 persone hanno partecipato ad un animato dibattito sugli exploit neofascisti del “nostalgico” professore dello Zaccagna Manfredo Bianchi. “Unici grandi assenti, le istituzioni,” ha fatto notare il presidente della CGIL Paolo Gozzani. L’assemblea è stata promossa da un gruppo di antifasciste e antifascisti che hanno proposto la sede dell’ANPI chiedendo che l’iniziativa non venisse istituzionalizzata.

Ricordiamo che Bianchi aveva issato la bandiera della Repubblica di Salò sul Sagro a fine agosto; il nove settembre ha rincarato la dose, organizzando una scalata alla Brugiana con bandiera e striscione con un gruppo di sodali, tra cui il consigliere d’opposizione Maurizio Lorenzoni.

Conti: “La difesa di Bianchi e Lorenzoni non regge”

Ad aprire i lavori è stato il presidente dell’Anpi di Massa-Carrara Alessandro Conti: “All’indomani dei fatti della Brugiana sono apparsi sulla stampa gli interventi di Bianchi e Lorenzoni che si chiedevano cosa avessero fatto di male. Dell’intervento di Bianchi mi hanno colpito soprattutto le brillanti argomentazioni economiche sul denaro che, secondo lui, si potrebbe risparmiare cannoneggiando i migranti. Trascurando, naturalmente, la tragedia umana e le difficoltà logistiche e politiche che ne conseguirebbero. I due hanno citato anche l’intervento di Luciano Violante sui “ragazzi di Salò”, che per infelice che sia stato non metteva certo sullo stesso piano i partigiani che combattevano con pochi mezzi per un alto ideale e i repubblichini, pasciuti e ben equipaggiati”.

“Vorrei ricordare tre cose – ha dichiarato Conti – La nostra Costituzione, innanzitutto, è dichiaratamente antifascista. In secondo luogo, il fascismo usurpò il potere col delitto e la connivenza. Il fascisno non è idea ma delitto, disse Matteotti che non a caso fu ucciso. Bianchi sostiene che Mussolini abbia fatto delle cose buone: certo, era notoriamente un pacioccone, tanto che promulgò le leggi razziali e promosse otto guerre di aggressione, tutte perse. Forse di buono fece solo il comune di Apuania, a mio avviso”.

La denuncia

A nome di Anpi Carrara è intervenuto anche Ferdinando Sanguinetti: “Saluto con gioia la grande partecipazione a questo dibattito. Ho contattato via mail il nostro avvocato, Mandarano, documentandogli i fatti e dicendogli che il responsabile dell’associazione “Fischia il vento” era già stato dal prefetto con alcuni dei nostri membri quando il professore salì sul Sagro”.

“L’ho dunque invitato a procedere con la denuncia – ha proseguito “Nando” Sanguinetti – prima sono state inviate lettere d’istanze di provvedimenti disciplinari verso l’energumeno, al provveditorato agli studi e altre sedi. Ci rendiamo conto che a questo punto non è più sufficiente: bisogna inviare una denuncia alla questura di Massa-Carrara, non più solo verso Bianchi ma anche verso il consigliere comunale Lorenzoni”. La bozza, letta ad alta voce, da Sanguinetti, prevede formale denuncia querela per il reato di apologia di fascismo verso Bianchi e Lorenzoni. Il gesto, si legge, è aggravato dalla posizione del Sagro che sovrasta Vinca e Castelpoggio, teatro di stragi nazifasciste. “Chiediamo che gli stessi siano puniti penalmente,” ha concluso il membro dell’Anpi.

Le iniziative

L’Anpi Massa in un primo momento non si è mossa per non dare notorietà a Bianchi, ma ad oggi è convinta che servano risposte chiare: “Riteniamo che sarebbe opportuna una manifestazione di massa da organizzarsi probabilmente nel mese di ottobre. La nostra seconda proposta è quella di fare un volantino da distribuire nelle scuole, soprattutto a Carrara, in cui chiediamo l’allontanamento del professor bianchi. Si potrebbe anche proiettare nelle scuole il documentario “I carnefici” sulle stragi stragi Marzabotto e S. Anna in Stazzema da proiettare nelle scuole”.

Domenico del PCL, ha denunciato un avanzamento territoriale di Casa Pound e Forza Nuova in territorio toscano, aggiungendo: “In questi mesi a Firenze abbiamo messo in piedi una commissione che si occuperà di mappare le attività fasciste in Toscana”. Irene Bertozzi, coordinatrice dei Giovani Comunisti di Massa e Carrara, si è chiesta come avvicinare i govanissimi alle tematiche antifasciste: “Molta della propaganda neofascista passa per il reclutamento nelle scuole, serve molta sensibilizzazione, magari in modalità nuove e più accattivanti per i ragazzi”.

Alessio Giannanti degli Archivi della Resistenza ha proposto di organizzare, congiuntamente ai sindacati, una serie di corsi di formazione sulla Resistenza. Iniziative analoghe sono già state promosse in passato con ottimi risultati, attraendo anche giovani e giovanissimi. “I fatti del Sagro andrebbero messi in connessione coi recenti sfregi ai monumenti della Resistenza – ha commentato Giannanti – più dei fascisti dichiarati, ad ogni modo, mi preoccupano le zone grigie”.

La proposta in consiglio

L’unica consigliera comunale presente all’incontro era Roberta Crudeli, capogruppo del PD: “Quando ho visto Bianchi con la bandiera sul Sagro è stata una pugnalata al cuore, per la mia storia personale e in quanto donna eletta nelle istituzioni. presenterò un documento in consiglio comunale per condannare il gesto. Sperando in una condivisione trasversale da parte delle altre forze, a breve incontrerò Michele Palma per cercare di trovare un fronte comune. Sabato mattina alle 10 vi invito alla commemorazione di Bergiola. L’ex consigliera Claudia Bienaimè mi ha appena ricordato che noi due in passato votammo un documento intitolato “L’antifascismo non ci processa”, quando 46 persone vennero denunciate per aver interrotto un comizio di Francesco Storace a Marina di Carrara nel 2011.

Una spilla per l’antifascismo

Anche Bienaimè è intervenuta a nome di DemA Carrara e Carrara Bene comune: “Noi firmeremo una denuncia. Ammetto di essere anch’io più preoccupata per le zone grigie che per i fasciti. Troviamo un modo di far esprimere alla popolazione il suo no al fascismo con una spilla, un gadget. Questa è la città di Francesca Rolla; siamo cresciuti a pane e antifascismo. Qui l’età media è abbastanza alta; i giovani non conoscono la storia, forse gli insegnanti non trasmettono più, forse non se ne parla più”.

Domani manifestazione spontanea antifascista in consiglio comunale

L’incontro si è concluso con la promozione di una manifestazione spontanea antifascista domani in consiglio comunale: l’appuntamento è alle 18 dinnanzi al Comune.