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Museo della Resistenza a Bergiola grazie a un progetto condiviso con la Guardia di Finanza

Il punto sugli impianti sportivi: Benfatto: «Partiti i lavori al campo da basket del Camposcuola e il Campo dei Pini resterà centro sportivo. Aspettiamo le manifestazioni di interesse delle associazioni sportive». Il consigliere Manuel: «C'è un tesoro di opere d'arte abbandonato presso il CPIA». L'amministrazione: «Grazie per la segnalazione verranno ricollocate in città»

CARRARA – Un Consiglio comunale ricco di spunti quello di mercoledì scorso: dal museo della Memoria a Bergiola, al Campo dei Pini, al proposito di recupero delle opere d’arte dimenticate nei depositi comunali.

A Bergiola, la ex scuola dove si consumò una delle stragi nazifasciste più crudeli, diventerà museo della Resistenza con uno spazio per la Guardia di Finanza e una foresteria, e questo grazie alla sinergia tra amministrazione, regione e Guardia di Finanza. «Il 6 di settembre ci sarà una riunione con la Guardia di Finanza per sviluppare il progetto che vede la  ex scuola elementare di Bergiola intitolata al maresciallo Vincenzo Giudice diventare un museo della Resistenza, con degli spazi destinati alla Guardia di Finanza e una foresteria» annuncia l’assessore Moreno Lorenzini in Consiglio, riferendosi al teatro della strage nazifascista del 44, avvenuta nella scuola quando il militare si immolò nel tentativo di fermarla. I 500 mila euro della regione, spiega l’assessore, non bastano per completare il progetto di museo e l’amministrazione starebbe coordinandosi con la Guardia di Finanza, per sviluppare un progetto che coinvolga il corpo militare e unire così gli sforzi. «Il maresciallo Vincenzo Giudice è una delle 10 medaglie d’oro della Guardia di Finanza, per questo il corpo militare ha particolarmente a cuore il progetto – ha spiegato Lorenzini confermando – il protocollo è iniziato e c’è un progetto previsionale».

Altro tema è stato il Campo dei Pini: «Per noi il Campo dei Pini è destinato a essere ciò che era all’origine: un centro sportivo e un campo fruibile dalle associazioni sportive locali» ha dichiarato in Consiglio Lara Benfatto, assessore allo Sport. In seguito all’intervento di un cittadino che ha chiesto la parola, Ferdinando Locani,  il quale ha richiamato l’attenzione dell’aula sul Campo dei Pini, l’assessore allo Sport ha fatto dunque il punto su quella che è la strategia nell’azione di governo dell’attuale amministrazione. «Il Campo dei Pini ha una storia che parte dal 1956 – ha ricordato Locani in aula – aveva una squadra che portava i colori di Marina di Carrara, nel 2012 vennero fatti dei lavori di ripristino, bastava mettere il sintetico e invece venne deciso di farci una scuola, la scuola Taliercio che avrebbe dovuto traslocare da Villa Ceci. In Brasile io ho sottratto tanti ragazzi dalla strada gestendo un campo sportivo. A Carrara le strutture ci sono perché si lasciano nel degrado?».

«Lo sport è un diritto primario, veicolo di benessere – ha risposto Lara Benfatto – e il nostro obiettivo è mettere in sicurezza tutti gli impianti sportivi. Sono già partiti i lavori sul campo da basket del Camposcuola, da tempo chiuso, e ho fatto un sopralluogo a tutti gli impianti sportivi. Alla piscina di Marina sono stati effettuati dei piccoli interventi. C’è attenzione sul Campo dei Pini così importante per gli abitanti di Marina e per il quale vennero raccolte moltissime firme in una petizione, attendiamo di ricevere manifestazioni di interesse per individuare e mettere insieme un progetto il più organico possibile. L’aspetto signor Locani».

L’intervento del consigliere di Fratelli d’Italia Massimiliano Manuel, ha infine permesso di scoprire un piccolo tesoro di opere d’arte, frutto dei molti simposi carraresi, abbandonato presso il Centro Provinciale di Istruzione per gli Adulti (CPIA), presso il Villaggio del Sole a Ponte Cimato. «In seguito a un sopralluogo – ha riferito in aula Manuel – ho constatato un abbandono dell’edificio: all’interno della scuola dove arrivano studenti da tutta la provincia, frequentata da italiani che recuperano gli studi e da stranieri per poter imparare la lingua italiana, ci sono criticità relative alla messa in sicurezza come fili e cavi volanti. Non solo, al piano terra ci sono tantissime opere d’arte provenienti da vecchi simposi, accatastate lì. Si parla tanto di decoro urbano e di arte: si potrebbe valorizzare queste opere collocandole lungo le strade cittadine e si potrebbe fare un inventario di tutte le opere che si trovano nei depositi del comune».

Sia l’assessore Elena Guadagni, al Decoro Urbano, sia l’assessore Gea Dazzi, alla Cultura, hanno ringraziato il consigliere per la segnalazione. «Non ero a conoscenza di questa situazione – ha risposto Elena Guadagni – si procederà subito al taglio dell’erba e verranno inviati operai comunali per accertarsi della pericolosità e di concerto con l’assessore alla Cultura sarà nostra cura redigere un inventario». Stessa disponibilità è stata manifestata dall’assessore alla Cultura: «Ringrazio il consigliere per aver portato alla mia attenzione questa situazione. Con il dirigente abbiamo parlato di tante cose, di questa non ancora. Sono opere di probabile valore artistico da recuperare, è possibile una loro collocazione nei nostri spazi urbani o anche nell’ottica di un centro cittadino nell’idea di un museo diffuso a Carrara».