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Europa Verde: Massa aderisca a “Rete dei comuni toscani teatro di stragi ed eccidi nazifascisti”

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MASSA – «Sarà solo una questione di tempo? – chiedono Maurizio Bonugli e Chiara Bontempi di Europa Verde in riferimento alla non ancora pervenuta adesione del comune di Massa alla Rete dei comuni toscani teatro di stragi ed eccidi nazifascisti – Nel giorno dell’anniversario della strage, lo scorso 12 agosto a Sant’Anna di Stazzema, è stato presentato e si sono raccolte le prime adesioni alla “Rete dei comuni toscani teatro di stragi ed eccidi nazifascisti” e al momento, al protocollo d’intesa che si pone l’obiettivo di promuovere iniziative di divulgazione e diffusione delle conoscenze sugli eccidi nazifascisti in Toscana rivolte soprattutto ai più giovani, non ha ancora aderito il comune di Massa, città che, com’è noto, “si abbarbicò alle natie montagne facendo del gruppo delle Apuane la cittadella inespugnata della Libertà”».

«Ad oggi prosegue la nota –  a molti comuni ed allo stesso presidente della Regione hanno firmato il protocollo d’intesa anche l’Istituto storico toscano della Resistenza (ISRT), l’Istituzione parco nazionale della Pace, la Rete degli Istituti storici toscani della Resistenza e dell’età Contemporanea, la Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza di Prato, la Federazione regionale Toscana delle Associazioni Antifasciste e della Resistenza. Con il nostro progetto politico, come Europa Verde-Verdi di Massa definiamo, per la nostra città, una proposta alternativa, ecologista, civica e popolare in grado di accogliere la partecipazione attiva di tutti coloro che si ispirano ai principi della Costituzione nata dalla Resistenza affinché venga attuata anche nelle scelte amministrative. Infatti, il “nostro” antifascismo, oltre che con la valorizzazione della memoria e con la vigilanza democratica, si realizza con la concretizzazione di politiche che garantiscono la piena attuazione dei diritti sia civili che sociali per tutte e tutti ed in particolare per i più deboli, senza nessuna discriminazione».

«Chiediamo al sindaco- conclude Europa Verde – che questo “ritardo” si risolva al più presto, a conferma e nel rispetto della identità e della storia della nostra città».

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