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Coltivazione di canapa, una serie di incontri e mostre a Fivizzano per parlare di passato e futuro

Mostra: “Canapa ricami e altre passioni” e avviata una collaborazione con l'Università di Pisa per una sperimentazione nel settore ricerche agricole.

LUNIGIANA – L’associazione “Terre dei Bianchi e Terre dei Bosi” di Fivizzano dopo aver seminato per decenni, grazie alla disponibilità del  dirigente Fabio Cimoli la canapa tessile, organizza una serie di eventi per approfondire e rilanciare la coltivazione e l’uso di questa pianta nei nostri territori. Dal 13 agosto, con inaugurazione alle ore 10:00, al 4 settembre  presso la sede dell’associazione in piazza Garibaldi  a Fivizzano, sarà aperta la mostra: “Canapa ricami e altre passioni”. Una mostra sul tessuto della canapa, sui ricami e sulle realizzazioni di artigianato locale (orario 10:00/12:00 e 17:00/20:00) con la collaborazione della compagnia del Guiterno.

Il 4 settembre, alle ore 17:30 nella splendida cornice del giardino di Palazzo Fantoni Bononi, si svolgerà poi l’incontro: “La canapa a Fivizzano: recuperando il passato, immaginando il futuro”. Interverranno lo storico locale Carlo Francini che presenterà il suo lavoro sulla canapa a Fivizzano, il dottor Stefano Carlesi del Gruppo Agroecologia della Scuola di Sant’Anna , Domenico Vitiello di Canapafiliera srl, Ambrosini Elena erborista fivizzanese, l’Istituto Agrario Pacinotti-Belmesseri e l’associazione Nuovi Paesaggi Urbani.

Il Comitato Nuovi Paesaggi Urbani commenta: «Sosteniamo ogni iniziativa che promuova lo sviluppo della coltivazione della canapa satiba quale volano per una crescita economica di un’area, come la Lunigiana, che ha visto grosse difficoltà a incrementare l’occupazione al di fuori del pubblico impiego. Un sistema di coltivatori potrebbero collaborare e procedere a risanare i terreni inquinati dello CZIA con efficacia maggiore, nonché economicità, di altri sistemi usualmente effettuati. Per questo abbiamo senza indugio aderito alla meritoria azione dell’associazione “Terre dei Bianchi e Terre dei Bosi” che ha avviato una collaborazione con l’Università di Pisa per una sperimentazione degna di avere menzione nel settore ricerche agricole di tale Università».