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Massa, la fiaccolata della Croce Bianca per chiedere aiuto alla città

«Faremo una fiaccolata la settimana prima di Ferragosto per lanciare un crowdfunding – annuncia Domenico Piedimonte -  i dipendenti della Croce Bianca stanno continuando il servizio pagando di tasca propria la benzina, sono senza stipendio da 4 mesi. Chiederemo alla città di aiutarli»

MASSA – Una fiaccolata per salvare la Croce Bianca apuana: non è ancora stata fissata una data precisa ma si svolgerà sicuramente nella settimana precedente Ferragosto. Il salvataggio della Croce Bianca seguirà infatti due bisettrici, ci spiegano Domenico Piedimonte, volontario dell’associazione da 21 anni ed Enrico Ricci, autista soccorritore, artefici del piano. Le premesse per salvarla ci sono tutte, i due amici ne sono convinti. Anche se la partita è ancora tutta da giocare, considerata la proposta arrivata da Anpas Toscana ( a cui appartiene la Croce Bianca apuana) e avanzata ai sindacati di concordare un patto per liquidare i dipendenti e chiudere l’associazione, sembrerebbero aprirsi degli spiragli. Il pool di avvocati e commercialisti che sta studiando il possibile salvataggio dell’associazione,  indebitata nei confronti dell’Inps per oltre un milione di euro, scioglierà le riserve martedì o mercoledì. L’ipotesi a tavolino è di vendere l’immobile dove ha sede l’associazione, ma  Piedimonte che nella vita fa il commercialista e che siede in Consiglio comunale tra i banchi di Forza Italia, profila l’ipotesi di ricorrere eventualmente all’apposizione di una garanzia sullo stesso: «E’ una strada legale già percorsa con il partito della Lega Nord e con la società sportiva Lazio: si spalmano i debiti contributivi oltre i 7 anni di rateizzo ordinari, in 50 anni. L’immobile è stato periziato per un valore di 700mila euro e il debito con la banca è di 250 mila euro. Lo staff che sta studiando come fare è specializzato in salvataggio di imprese, è una soluzione fattibile. Stiamo parlando di una associazione storica che rende un servizio fondamentale alla città» spiega Piedimonte.

L’altra sera, alla presentazione del piano ai volontari ( una cinquantina) e ai dipendenti (dodici), non c’è stata una affluenza massiccia, il pessimismo è ancora serpeggiante. «Ma noi andiamo avanti!” esclama Enrico. Intanto, parallelamente corre l’altra iniziativa: «Faremo una fiaccolata la settimana prima di Ferragosto per lanciare un crowdfunding – annuncia Piedimonte –  i dipendenti della Croce Bianca stanno continuando il servizio pagando di tasca propria la benzina, sono senza stipendio da 4 mesi. Chiederemo alla città di aiutarli».