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Massa città in comune ed edilizia privata: «Centinaia di pratiche giacciono ferme da 4 anni »

MASSA – «Persiani pur di sfuggire a una presa di posizione ufficiale sulla revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini svia l’attenzione verso i problemi della città. Quindi implicitamente ammette non solo di non averli risolti ma anche creati  in due settori chiave della macchina municipale come il Suap/Edilizia Privata. Centinaia di pratiche giacciono ferme da 4 anni negli uffici comunali morte e sepolte; i tecnici incaricati dai cittadini, dalle imprese e dal mondo del commercio non sanno più come giustificarsi con i propri clienti. La riorganizzazione di questi uffici è stata un fallimento perché ha rallentato pratiche che avrebbero dovuto accedere al 110%. Un danno economico gigantesco su cui il comune potrebbe rischiare richieste di risarcimento danni». Inizia così la nota stampa doi Massa città in comune rivolgendosi contro il primo cittadino di Massa.
«A questo va aggiunta l’impossibilità da parte dei tecnici e dei cittadini di interfacciarsi con lo stesso dirigente che non si capisce in cosa sia impegnato visto che le pratiche ordinarie sono tutte ferme-prosefue la nota –  Lo abbiamo riscontrato noi stessi inviando una mail al segretario del dirigente, per richiedere un appuntamento. C’è stata segnalata questa problematica e abbiamo voluto capire su quali basi vengono evase le mail di richiesta di appuntamento con il dirigente del Suap/Edilizia Privata. A distanza di una settimana non abbiamo ancora un appuntamenti fissato con il dott. Francesconi.  Quanto tempo ha a disposizione per un confronto sulle pratiche ostaggio degli uffici comunali e dei vari Rup?».

Massa città in comune domanda poi provocatoriamente, concludendo:«La città pretende una risposta ed è normale che agli sportelli Suap arrivi gente infuriata con i dipendenti comunali. Dai sindacati ci aspettiamo una presa di posizione sulla cattiva riorganizzazione di questi settori ma anche altri dove manca personale. Persiani governa per tutta la cittadinanza o solo per qualche lobby particolare? Il dirigente è tenuto prigioniero delle “pratiche politiche”, come la varianti urbanistiche, oppure si occupa anche delle restanti che riguardano migliaia di persone, imprese e attività commerciali? Produrre un regolamento burocratico come quello del commercio con articoli inutili ha rapito il dirigente dalla sua attività ordinaria all’edilizia privata? Siamo di fronte a un fallimento di Persiani e delle destre nei confronti della città con esiti nefasti sull’economia e sulla vita di persone, imprese e attività commerciali. Persiani non si nasconda dietro Mussolini risolva i problemi che le sue decisioni hanno creato».