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La luminaria riaccende le luci su Pariana ma i problemi si nascondono nell’ombra foto

Dopo l'iniziativa che ha coinvolto tutto il paese, oggi si celebra la festa di San Giovanni Battista. Gli abitanti invitano Persiani e Lorenzetti a verificare le criticità della zona

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MASSA – Suggestiva è l’aggettivo più appropriato per descrivere l’atmosfera della seconda edizione della “Luminaria di Pariana”, quella andata in scena ieri nel paese di uno dei versanti della montagna massese, in occasione dei festeggiamenti per San Giovanni Battista. L’accensione di luci e lumini ha preso il via intorno alle ore 21 dopo il tramonto, attribuendo a strade, vicoli e piazzette, un aspetto meraviglioso, quasi fiabesco. L’idea di arricchire la festa di uno dei due santi a cui è intitolata la parrocchia, l’altro è san Carlo Borromeo, celebrata oggi, con la luminaria di ieri, è stata di Paolo Pieraccini e Roberto Lazzini, «con l’importante sostegno, e il contributo – sottolineano i promotori – in primis di don Primiero Scortini, parroco conosciuto un po ovunque per il suo impegno oltre che sacerdotale anche sociale, e poi di tutti i nostri compaesani».

Le celebrazioni in paese hanno preso il via lunedì con la festa di san Luigi, patrono dei giovani, che ha dato inizio al triduo di preparazione con una funzione religiosa, seguita mercoledì da quella della vigilia e ieri dalla luminaria. «Oggi invece, alle ore 18.30 – ricorda don Scortini – oltre alla celebrazione della messa, è in programma la processione per le strade del paese con la statua di san Giovanni Battista e la benedizione con la reliquia». Infine, l’attesa esibizione della corale Amadeus. «Un’occasione quella della festa della parrocchia preceduta dalla luminaria – spiega Pieraccini – per riordinare l’intero paese e anche per ripulirlo per bene».

Soddisfatte anche le due storiche attività, la pizzeria Polla di Tommaso di Bartolomeo e Mauro Iacopetti, riaperta da poco a causa della pandemia, che sottolineano «ci vorrebbero più spesso iniziative come queste – è l’invito rivolto dai due fratelli, sia ai loro compaesani che al Comune – perché è solo così che si può sperare di far ritornare a Pariana, come accadeva un tempo, tanta gente proveniente non solo da Massa e dalle zone limitrofe ma anche dall’estero». E il Bar Angeloni, con la sua “terrazza meravigliosa”, com’è stato ribattezzato il terrazzino da cui si gode uno splendido panorama, «a forma di imbuto – come lo descrive Elia Pelliccia, portavoce dei giovani di Pariana – che racchiude il verde delle montagne e l’azzurro del cielo e del mare, misto ai colori dei tramonti spettacolari», che rappresenta un punto di ritrovo per la comunità parianese.

Come lo dimostra il via vai incessante di persone, anche ieri in occasione della luminaria. «Tutto molto bello, a partire dalla luminaria e proseguendo con l’aggregazione dei paesani di tutte le età – spiega Silvio Angeloni – ma il nostro paese, come è stato ricordato in occasione dell’ultima assemblea pubblica, in cui si è dibattuto della necessità di un impianto antincendio, o comunque, di installare degli estintori a disposizione di tutti, richiede più attenzione da parte delle istituzioni. A partire dal Comune e proseguendo con la Provincia, per ciò che riguarda lo stato di via dei Colli», la strada provinciale che dal centro storico di Massa conduce ai paesi di un versante della montagna massese, e viceversa.

«Chiediamo al sindaco di Massa Francesco Persiani e al presidente della Provincia Gianni Lorenzetti – è l’appello dei parianesi – di venirci a trovare per effettuare insieme un sopralluogo, che consenta loro di verificare di persona le problematiche e le criticità del paese, alcune delle quali, la viabilità e la manutenzione delle strade, mettono a rischio la sicurezza dei cittadini». Don Scortini, Angeloni, Pieraccini, Pelliccia e i fratelli Iacopetti, dicono di essere disponibili «a organizzare un’assemblea pubblica – è l’impegno dei portavoce parianesi – per affrontare civilmente i temi più urgenti, individuando le possibili soluzioni». Dello stesso avviso anche Simone Ortori, presente ieri sera e «disponibile, come sempre – precisa  l’ex consigliere comunale di centrosinistra – ha fornire il mio contributo».

Soddisfatto infine, per la riuscita della luminaria, don Scortini, che ha rimarcato «l’importanza di non lasciare morire i nostri paesi – conclude il parroco – che oltre ad essere luoghi simbolo della nostra terra, conservano importanti spaccati della storia massese e apuana. E chiaramente stasera, a partire dalle 18.30, chiunque voglia partecipare alla celebrazione della messa, seguita dalla processione e dall’esibizione della corale Amadeus, è benvenuto».

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