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Massa, ragazzi disabili esclusi dai centri estivi? Zanti: «Accolte tutte le domande»

L'assessore: «Utilizzare un tema così delicato per fare della polemica politica, in modo superficiale e soprattutto mistificando la realtà delle cose, non rende merito a chi vi si presta»

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MASSA – A seguito di alcuni articoli pubblicati sui media locali, in merito ai centri estivi e ai ragazzi disabili, l’assessore al Sociale Amelia Zanti del Comune di Massa interviene per fare chiarezza su alcuni punti sollevati da alcune associazioni. «Il Comune di Massa  – afferma – organizza centri estivi per bambini e ragazzi dai 18 mesi ai 14 anni, garantendo a tutti il servizio di assistenza rivolto ai minori certificati con legge 104/92, dando un’offerta che poche altre amministrazioni, a livello nazionale, offrono. La quasi totalità dei Comuni infatti organizza centri estivi per la fascia d’età 3/11 o, addirittura, solo 6/11 con totale esclusione di tutti i  minori che non rientrano in queste fasce d’età. Questa amministrazione, invece, ha aumentato il monte ore a disposizione dei ragazzi più in difficoltà e, quest’anno anche la platea verso tutti i centri estivi non comunali, garantendo la figura dell’operatore socio educativo per tutti, così da poter aumentare l’offerta di fondamentali opportunità d’inclusione, consentendo alle famiglie di poter optare per la soluzione più appropriata per i propri ragazzi e continuando a mantenere il rapporto 1:1 ragazzo ed operatore».

«Proprio per questo – prosegue Zanti – la giunta del sindaco Persiani, con risorse di bilancio, ha incrementato le ore settimanali da 9 a 12 nei giorni di apertura dei centri estivi (dal lunedì al venerdì) a sostegno di ciascun minore certificato ai sensi della L. 104/92. Le singole progettualità sono state tutte condivise con l’Unità di Valutazione Multidisciplinare Disabilità, un’equipe formata da professionisti che effettua una valutazione multidimensionale al fine di personalizzare il singolo progetto a seconda delle specificità del minore. Inoltre l’amministrazione comunale sostiene i disabili di età superiore ai 14 anni per mezzo dei servizi socio-educativi territoriali (Ose territoriale), che vengono garantiti tutto l’anno compreso quindi il periodo estivo e fornisce il servizio di educativa domiciliare anche a coloro che hanno superato i 18 anni  per circa 1.000 ore mensili».

«Utilizzare un tema così delicato per fare della polemica politica, in modo superficiale e soprattutto mistificando la realtà delle cose, non rende merito a chi vi si presta. Oltretutto, come detto, il limite dei 14 anni è migliorativo rispetto a moltissimi comuni (anche limitrofi) che si fermano ad 11/12 anni. Il Comune di Massa ha predisposto la migliore offerta possibile tenendo conto di vari aspetti sanitari e sociali ma soprattutto dei bisogni dei ragazzi accogliendo tutte, a si sottolinea tutte, le domande che sono arrivate, aumentandole di anno in anno. Consapevoli, dunque, che i bisogni dei ragazzi con difficoltà vadano trattati con un approccio serio e rispettoso, quale ente pubblico non intendiamo scendere a livello di chi passa sopra tutto e tutti pur di acquistare un po’ di visibilità e continueremo ad occuparci di questi temi riponendo il massimo sforzo economico, con coscienza e serietà, aperti ad ogni tipo di confronto che vada nella direzione da noi intrapresa».

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