Quantcast
LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana TENews

«Parcheggi per invalidi al Noa occupati senza diritto e i vigili non possono intervenire». La denuncia di un cittadino

«I cartelli della segnaletica verticale riportano una convenzione tra Asl e Polizia Municipale di Massa che, secondo la pm, è scaduta. Allora perchè non vengono rimossi?»

Più informazioni su

MASSA – Sempre più spesso, purtroppo, i parcheggi destinati alle persone disabili vengono occupati da chi non ne ha diritto, creando enormi disagi alle persone a cui sarebbero destinati i posti. Questo accade anche davanti all’ingresso dell’ospedale Noa, a Massa. A raccontarlo è Fabio, cittadino residente a Carrara che, diverse volte recandosi all’ospedale, ha trovato gli unici due stalli destinati agli invalidi muniti di cartellino, come lui, occupati da chi il cartellino non lo ha.

«Di frequente mi capita di recarmi presso il nosocomio e quasi sempre trovo gli unici due stalli di sosta collocati nei pressi dell’ingresso principale del Noa occupati da autoveicoli che non espongono il previsto contrassegno. – racconta Fabio – L’ultimo episodio risale al giorno 27.04.2022, segnatamente verso le ore 12.35 circa. In quella circostanza ho richiesto telefonicamente l’intervento della Polizia Municipale di Massa chiamando il numero 0585 43560. Infatti, da quanto chiunque può capire leggendo la segnaletica verticale posizionata in corrispondenza di tutti gli stalli per disabili, giusta delibera della direzione azienda sanitaria Toscana Nord Ovest nr. 326 del 12.04.2017, sarebbe in essere una convenzione tra l’amministrazione comunale di Massa e la citata direzione aziendale che rende l’area ospedaliera soggetta a controlli e quindi agli interventi che si rendessero necessari da parte della Polizia Municipale del Comune di Massa».

«Ciò doverosamente premesso, l’addetta alla centrale operativa della Polizia Municipale di Massa che ha riposto alla mia chiamata insisteva nell’affermare che, a suo dire, l’area del Noa sarebbe “privata” e quindi esulerebbe dalla competenza di quella forza di polizia locale. Competente invece sarebbe, sempre secondo la suddetta, la direzione aziendale che dovrebbe provvedere a far rimuovere in autonomia i veicoli che sostano in divieto o che comunque intralciano la viabilità, anche perché la citata convenzione sarebbe scaduta e mai più rinnovata da parte della Asl. – prosegue Fabio – Ho più volte ribadito che la segnaletica verticale riportava la dicitura sopra riassunta e che, quindi, a mio avviso, la Polizia Municipale sarebbe dovuta intervenire, ma a nulla sono valsi i miei appelli: ho dovuto parcheggiare molto più distante e raggiungere a piedi l’ospedale».

«Appare del tutto evidente, ed a chiunque, che ancora una volta il cittadino, in questo caso anche invalido, deve pagare le conseguenze di una pessima amministrazione sia del territorio che di un ospedale. Il rimpallo di competenze e quindi di responsabilità da un soggetto pubblico ad un altro non favorisce lo svolgimento della vita quotidiana dei cittadini. Se la convenzione è realmente scaduta, perché non la si rinnova? Oppure in subordine, perché la direzione Asl Toscana Nord Ovest non predispone adeguato servizio di rimozione nella “sua” area ospedaliera affinché certi problemi non si verifichino più? Perché non viene modificata la segnaletica verticale o viene rimossa se tanto non ha alcun valore? – chiede Fabio – Infine, ma non perché meno importante, perché la direzione Asl non prevede che tutti gli stalli di sosta (non moltissimi tra l’altro), presenti nei pressi dell’ingresso principale, siano a disposizione dei disabili? Oggettivamente solo due sono assolutamente insufficienti. Gli altri sono tutti nel parcheggio a pagamento dove un disabile, oltre ad essere molto più distante dall’ingresso, si trova costretto anche a pagare la sosta, salvo seguire una procedura farraginosa e scomodissima».

«Invito gentilmente e con tutto il dovuto rispetto la direzione aziendale, nella persona del suo direttore sanitario Dr. Giuliano Biselli, di pensare di più alle persone con disabilità, cercando di semplificare loro la vita, e non di complicarla: in fondo non dimentichiamoci che stiamo parlando di un ospedale dove ci si reca non per divertimento ma per ragioni di salute, proprie o di un suo caro magari ricoverato. Non trovo neppure giusta la scelta di rendere la sosta all’interno del Noa a pagamento, cosa che di conseguenza incentiva, favorisce la “sosta selvaggia” da parte di coloro che per principio, non intendano pagare la sosta in ospedale. – conclude il cittadino – Invito anche il sindaco di Massa, attraverso il garante delle persone con disabilità, figura creata con delibera del Consiglio comunale nr. 160 del 14.09.2020, a farsi carico di questa problematica molto seria».

Più informazioni su