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Allarme: la scuola di San Terenzo Monti a rischio chiusura. La protesta del sindaco

Giannetti: «Un danno pesante, oltre alla beffa di vedere ripiegata su sé stessa la politica, tanto impegnata, almeno a parole, nell’ aiutare i territori montani per contrastare il progressivo spopolamento dei villaggi e favorire il mantenimento della loro identità»

FIVIZZANO – Una situazione davvero allarmistica, quella che si è creata nel comune di Fivizzano (Massa-Carrara) e che ha visto il sindaco Gianluigi Giannetti scrivere a tutti i vertici provinciali e regionali affinché possano intervenire per scongiurare l’accaduto. L’ipotesi è quella della soppressione della struttura scolastica dell’Infanzia di San Terenzo Monti, a causa dell’esiguo  numero di iscrizioni che provocherebbe di fatto la conseguente riduzione dell’organico docente, non sufficiente a garantire la corretta funzionalità del plesso.

«Si chiede, – scrive nella lettera il primo cittadino – , con la dovuta apprensione del caso e con cortese urgenza, un interessamento delle Istituzioni da Voi rappresentate, per mettere in atto tutte le iniziative possibili per scongiurare tale nefasta possibilità. La chiusura rappresenterebbe un grande disagio per i bambini attualmente frequentanti, in quanto sarebbero di fatto costretti ad abbandonare il percorso scolastico o a  frequentare altri plessi distanti molti chilometri. La scuola dell’Infanzia di San Terenzo Monti, situata nel borgo omonimo, rappresenta infatti l’unica struttura accessibile per l’utenza della vasta zona della Valle del Bardine, in un’area del territorio comunale geograficamente decentrata e periferica rispetto alle principali vie di comunicazione e ai centri di maggiore aggregazione. In un tale contesto, con i continui sacrifici sostenuti dalla popolazione negli anni, e nonostante gli sforzi della Pubblica Amministrazione per proteggere e conservare i servizi e le condizioni minime di vivibilità e sostenibilità, si corre il rischio, con la chiusura, di depauperare ulteriormente il già fragile equilibrio economico sociale delle frazioni. Un danno pesante, oltre alla beffa di vedere ripiegata su sé stessa la politica, tanto impegnata, almeno a parole, nell’ aiutare i territori montani per contrastare il progressivo spopolamento dei villaggi e favorire il mantenimento della loro identità.»

«Inoltre, – si legge ancora – come è noto,  San Terenzo Monti, oltre ad avere una delle più importanti e belle chiese della Diocesi,  è stato uno dei paesi martiri della terribile stagione degli eccidi nazifascisti nel Comune di Fivizzano. In quel luogo è stato realizzato dall’amministrazione Comunale, un importante Museo della Cultura della Memoria, che raccoglie la storia e le testimonianze della comunità ed è situato proprio in prossimità della scuola dell’Infanzia. Quale migliore sinergia può essere espressa tra passato e presente, con la partecipazione di bambini in una scuola di prossimità, che con la loro vitalità e il loro stupore sanno sempre darci una speranza per il futuro? Ma il loro futuro dobbiamo crearlo noi adulti oggi, anche attraverso azioni coraggiose per la  conservazione di una semplice scuola dell’Infanzia, in funzione non soltanto della continuità didattica, ma per costituire  le basi solide della vita nel terreno fertile delle proprie radici.»

«Il Comune di Fivizzano – conclude – farà tutto quanto sarà necessario, nell’ambito delle proprie competenze istituzionali, per studiare una composizione che possa mantenere attiva la scuola dell’Infanzia di San Terenzo Monti e garantirà l’aiuto alla struttura, e ai suoi fruitori, sotto il profilo tecnico, logistico, funzionale. Si confida tuttavia, in primis, nell’attenzione e nell’aiuto fattivo delle istituzioni in indirizzo, per trovare un rimedio che permetta almeno il funzionamento del plesso per il prossimo a.s. 2022/2023, e si propone a tal fine un tavolo di lavoro e di concertazione con tutti gli attori coinvolti per progettare una soluzione più duratura.»