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Ponte di Casalina, la provincia risponde agli abitanti: «Fine lavori entro il 10 giugno»

Arrivano comunicazioni certe dopo l'articolo di protesta da parte dei residenti della Valdantena, e il consigliere provinciale Longinotti precisa: «Ritardi dovuti dalla situazione Covid, da lavorazioni complesse e da problemi logistici»

PONTREMOLI – Ha avuto esiti positivi il sopralluogo che il consigliere provinciale Giovanni Longinotti, delegato alla viabilità provinciale, ha eseguito martedì 19 aprile assieme al dirigente del Settore Tecnico della Provincia di Massa-Carrara, Stefano Michela al cantiere sulla strada provinciale 42,nel comune di Pontremoli, relativamente ai lavori di rifacimento del ponte in prossimità di Casalina.

«La ditta appaltatrice, in particolare, ha garantito l’esecuzione del getto in calcestruzzo della prima spalla del ponte entro la fine di questa settimana e l’ultimazione della costruzione della gabbia della seconda spalla ed il relativo getto del calcestruzzo nella settimana successiva al 25 aprile – ha precisato Longinotti».

Le lavorazioni stanno procedendo nel rispetto del cronoprogramma definito dopo la riunione del febbraio scorso, sollecitata dalla Provincia proprio per le difficoltà che stavano emergendo, con la previsione della fine dei lavori, ad esclusione delle opere complementari, nella prima decade del mese di giugno. Ovviamente l’attuale rispetto del cronoprogramma tiene conto del fatto che nelle lavorazioni precedenti la ditta esecutrice ha incontrato notevoli difficoltà sia per la esecuzione dei pali di fondazione,  una lavorazione molto specialistica resa complessa dallo stato delle strutture del ponte, sia, a livello logistico, per quanto riguarda il reperimento dei materiali, dato il particolare momento economico, peraltro con un aggravio di costi degli stessi.

«Fatti che, comunque – puntualizza il consigliere delegato –  non dipendono dalla stazione appaltante che sta gestendo il contratto con la massima attenzione, proprio per la delicatezza e complessità dell’intervento. Si sono poi avute disfunzioni dovute a  problematiche legate all’epidemia Covid, come l’impresa ha formalmente comunicato nella seconda richiesta di proroga. Non si può però dimenticare contemporaneamente – ha aggiunto Longinotti -, che la dilatazione dei tempi dell’esecuzione nei lavori rispetto alla data di affidamento degli stessi, sia imputabile alla mancata disponibilità della viabilità alternativa da parte del Comune di Pontremoli. Vogliamo ricordare inoltre che la situazione critica in cui versava il ponte, era stata fonte di gravi preoccupazioni sia da parte degli utenti che degli uffici tecnici Provinciali, per cui le giuste sollecitazioni per garantire la sicurezza della viabilità sono direttamente proporzionali al disagio che si è creato nell’effettuare i lavori della messa in sicurezza stessa. Pertanto – ha concluso il consigliere delegato – riteniamo considerevole traguardare l’aspetto della sicurezza degli utenti rispetto al disagio, anche se con termini più lunghi del previsto, in modo da potere consentire un transito nel rispetto della norma e della sicurezza».