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Bufera social, Bruschi: «Scanzi mi attacca ingiustificatamente su basi di ideologia politica»

Solidarietà da Pieruccini (Lega): «Nessuno tocchi o metta in discussione le nostre tradizioni cristiane». La deputata Mazzetti (Fi): «Bruschi non ha scritto alcunché di anormale o di "fascista"»

CARRARA – Non si è fatta attendere la replica del coordinatore comunale di Forza Italia Riccardo Bruschi all’attacco social di Andrea Scanzi. Tutto è partito da un post dell’esponente del partito di Silvio Berlusconi (ne abbiamo parlato qui) in cui, trattando il tema dell’omosessualità, Bruschi esortava a «tutelare la famiglia tradizionale ed i valori cristiani», sottolineando come «la tv e in generale la cultura di oggi vorrebbero insegnare che baciare un amico o un’amica sono la stessa cosa». «In questo messaggio c’è il solito mix “sfascistone” caro a certa destra» commentava Scanzi sulla propria pagina Facebook. Attacco a cui Bruschi ha risposto con una nota: «Sono stato attaccato dapprima da Alessandro Bandoni come esponente locale dei Lgtb, e ieri anche dal personaggio pubblico e televisivo Andrea Scanzi che neppure mi ha “taggato” od avvisato. Questa ultima e una gogna mediatica da 2.130.000 followers, e sto subendo un linciaggio che mi pare veramente eccessivo ed intimidatorio.  Mi sorprende che parole, a mio giudizio pacate, abbiano destato tale reazione, che assomiglia al linciaggio ed alle censura. Questo mi fa dire: menomale che non è passato il ddl Zan. Mi pare che alla base di tutto ciò non ci sia un contrasto tra omo od eterosessuali, ma piuttosto tra due ideologie, quella laica e progressista contro quella cristiana e liberale».

«Preso atto di questo – prosegue Bruschi – non era certo mia intenzione far partire una crociata 2.0, visto che davanti alla mia famiglia ho sostenuto un mio parente stretto che ci ha recentemente dichiarato di essere  gay, inoltre il sottoscritto ha un bambino con una donna di etnia araba e religione mussulmana, per cui quando tocco certi argomenti come omosessualità od immigrazione penso di potermelo permettere senza essere additato di omofobia o razzismo, perché dimostro nei fatti di essere di mentalità aperta e molto meglio di tanti buonisti che predicano bene e razzolano male. Ma veniamo al nocciolo. A me non piace questo modello culturale che sta prendendo il sopravvento, siamo arrivati alla diffusione in questi giorni dell’immagine della madonna trans con la barba denunciata dal nostro Sen Gasparri, od ancora alla proposta europea di eliminare la parola “Natale” bocciata fortunatamente dal nostro Tajani.  Io sono contro queste cose perché le ritengo aberranti. Sostengo la liberta dell’individuo nell’autodeterminarsi, che e alla base del pensiero idealista e liberale che ho fatti miei proprida sempre».

«Quindi – conclude il coordinatore comunale di Forza Italia – ognuno sia libero di vivere la propria sessualità in casa sua e come crede, secondo principi di educazione e di pudore. Ma dobbiamo poter dire la nostra se riteniamo una cosa sbagliata, la censura sulle opinioni e inaccettabile. Fortunatamente non tutta la comunità Lgtb la pensa come questi personaggi che mi vorrebbero mettere al pubblico ludibrio».

E sulla vicenda è intervenuto anche il commissario provinciale della Lega Nicola Pieruccini: «Nessuno tocchi o metta in discussione le nostre tradizioni cristiane. Né a scuola, né in altri ambiti. Non vogliamo subire la censura di una minoranza che, agitando lo spettro di una asserita discriminazione, non fa altro che cancellare le nostre preziose tradizioni e svuotare di ogni valore le nostre stesse esistenze. Il Natale è tradizione, valore e ricchezza per chiunque vi creda:  tutti gli altri sono liberi di farsi un giro dove gli pare e piace! A Modena, città che ha palesemente dichiarato  l’odio per le nostre tradizioni,  forse la sinistra ha trovato finalmente il suo simbolo natalizio, un bel Babbo Natale in calzamaglia e tutù rosa che ha destabilizzato l’immaginario comune di ogni bambino che si trovi a pensare alla magia del Natale. Ma il Pd non smette mai di fare politica, nemmeno di fronte ai bambini che meriterebbero solo di essere lasciati in santa pace. È “agghiacciante” infatti, secondo la Lega, utilizzare il governo della città e spendere soldi pubblici per autorizzare una simile propaganda!». Poi Pieruccini attacca Scanzi: «Ritiene di poter giudicare ed offendere la destra come e quanto gli pare, anche se dovrà dimostrare di avere talento a difendersi dal record di querele a cui è candidato ufficialmente a beccarsi per le offese contenute nel suo delirante libercolo. Un atteggiamento anticulturale da cui dovrebbero prendere le distanze soprattutto gli intellettuali “veri” a partire da quelli di sinistra, che ancora tengono al confronto delle idee, e invece si ritrovano dalla stessa parte di uno pseudo-intellettuale che fa della volgarità e del copia-incolla i suoi cavalli di battaglia.

«Ma la  morale qual è? – chiude Pieruccini – Si parla tanto di clima d’odio, guardando strumentalmente a destra, e invece abbiamo la conferma che il campione di questa deriva è proprio  la sinistra che tra un Babbo Natale trans gender e lo stravolgimento dei valori fondanti della famiglia e delle tradizioni sane,  si dovrebbe vergognare davvero».

Infine ha detto la sua anche la deputata di Forza Italia Erica Mazzetti. «Riccardo Bruschi non ha scritto alcunché di anormale o di “fascista” – sostiene – parola passe-partout che certuni usano quando non hanno argomenti e vogliono denigrare l’avversario. Non è questa la nostra visione della democrazia e del dibattito che la alimenta. Per di più, sui temi dell’orientamento sessuale e delle scelte di vita del singolo Forza Italia è l’unico partito che da sempre accetta senza problemi e ritrosie un’ampia diversità di posizione interna. Capiamo dunque la motivazione editoriale che spinge l’autore di quell’ennesimo post infelice a prendersela con il nostro Riccardo ma le sue argomentazioni non hanno alcun fondamento».