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Aulla dieci anni dopo: commozione per il largo intitolato a Claudio Pozzi ed Enrica Pavoletti, vittime dell’alluvione foto

Alla commemorazione erano presenti anche i famigliari di chi quel 25 ottobre 2011 perse la vita nella città lunigianese invasa dall'acqua e dal fango. Il sindaco Valettini: «Fondamentale è stato il volontariato delle associazioni, ma anche dei cittadini che si sono rimboccati sin da subito le maniche per aiutare la propria collettività»

AULLA – Un momento commovente quello celebrato questa mattina, lunedì, sul nuovo argine, ora una bellissima passeggiata, lungo la Magra ad Aulla (Massa-Carrara). Da oggi esiste ed esisterà per sempre nella memoria della comunità aullese il largo dedicato alle vittime dell’alluvione: Enrica Pavoletti e Claudio Pozzi. Due vite che l’acqua e il fango hanno portato via con sé e che il sindaco Roberto Valettini, insieme all’amministrazione tutta, ha voluto fortemente ricordare proprio lì, dove quel giorno il fiume ha rotto gli argini segnando il futuro di tutta la città. Oltre alle associazioni di volontariato, erano presenti anche i famigliari delle vittime: i figli di Enrica, Graziano e Simonetta; e la moglie di Claudio, Katia Giromini.

«Occorre avere memoria di quanto successo, e anche le giovanissime generazioni devono sapere cos’è accaduto oggi di dieci anni fa – ha spiegato il primo cittadino nel suo discorso alle classi delle scuole elementari, medie e superiori presenti all’inaugurazione – E’ giusto che sappiano che abbiamo perduto due persone, proprio poco lontano da dove è stata apposta la targa. Ricordiamo questo grande disastro che oltre a portare via due vite ha determinato molto sgomento, paura e apprensione da parte di tutta la popolazione, soprattutto di chi abitava via Lunigiana, via Resistenza e le vie all’uscita dell’autostrada. Fondamentale, inoltre, è stato il volontariato delle associazioni, ma anche dei cittadini che si sono rimboccati sin da subito le maniche per aiutare la propria collettività.»

Tantissima, infatti, la gente che il giorno dopo si riversò in strada cercando di aiutare amici, parenti, ma anche semplici sconosciuti ai quali ha dedicato tempo e forze affinché la normalità potesse presto tornare, anche se quella normalità, Aulla, l’ha finalmente ritrovata, proprio a dieci anni da quell’avvenimento. Lo dimostrano i nuovi edifici scolastici dedicati a tutte le scuole di ogni ordine e grado del Comune; la nuova passeggiata lungo fiume; la palestra ripristinata per il Liceo Classico e il progetto per la nuova palestra riservata alle scuole medie; l’inaugurazione dell’impianto di pompe idrovore dedicato alla sicurezza idrogeologica della città; il recupero di Palazzo Centurione; e presto sarà possibile vedere risorgere dalle macerie anche la vecchia sala polifunzionale sita sotto il palazzo comunale.

A chiusura della cerimonia, i ragazzi e bambini delle scuole hanno poi liberato nell’aria dei palloncini bianchi, affinché il messaggio espresso dalla popolazione raccoltasi in quel largo possa arrivare oltre le nuvole, oltre l’azzurro del cielo. Un messaggio di ricordo, di speranza e di rinascita.