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Alluvione Aulla: dopo un decennio esatto è iniziata la demolizione del caseggiato popolare foto

Le abitazioni erano disabitate dopo l'evento calamitoso del 2011. I lavori avranno una durata di 90 giorni. Il sindaco Valettini: «Un po' di nostalgia»

AULLA – Un investimento da 330mila euro quello della Regione Toscana stanziato per la demolizione delle case popolari che da dieci anni, post alluvione, erano ormai disabitate presso Quartiere Matteotti, nel comune di Aulla (Massa-Carrara). Fu proprio l’onda di fango e acqua della Magra a fare salire il livello dell’Aulella, lí dove i due fiumi si uniscono e dove la mano dell’uomo aveva costruito delle palazzine proprio nell’alveo andando a creare una macchina della morte che solo per un caso non ha mietuto vittime. Oggi pomeriggio, in occasione del decennale dell’alluvione che colpì Aulla nel 2011, sono partiti i lavori che avranno una durata di 90 giorni ma che, la Regione spera, saranno conclusi molto prima, entro la fine dell’anno.

Il primo palazzo dal quale sono partiti i lavori sarà distrutto tramite i mezzi preposti in due giorni lavorativi, mentre ne serviranno altri 3 o 4 a testa per gli altri due edifici più grandi. I residui del primo condominio saranno utilizzati all’interno del cantiere per creare rampe più alte per raggiungere le altezze degli altri due e procedere alla demolizione. Successivamente le macerie saranno rimosse e prenderà così piede il progetto di messa in sicurezza che vedrà la costruzione di un muro di contenimento su strada, restituendo finalmente al fiume ciò che era suo. Se ne va un pezzo di storia, ma si fa spazio al futuro e una città più sicura affinché tragedie come quella già vissuta nel 2011 possano rimanere solo un ricordo.

“In questi giorni vi è stata una concentrazione di eventi fortemente caldeggiati da questa amministrazione e da me per dare una svolta definitiva alle cose che abbiamo aspettato tanto – ha commentato il sindaco di Aulla Roberto Valettini – Dalla messa in sicurezza dell’abitato alla definitiva riqualificazione della passeggiata lungo il fiume Magra, alla demolizione delle case al quartiere Matteotti, che pure guardo con nostalgia, fino al progetto della sala polifunzionale, redatto da questa amministrazione e sottoposto al presidente della Regione per il definitivo accoglimento. Questa finalmente sanerebbe un’ultima ferita materiale, resta quella insanabile delle vittime alle quali abbiamo intitolato proprio oggi parte di questa passeggiata”.