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Il calcio ai tempi del Green Pass. Ecco cosa cambia da domani in poi

Per le squadre dilettantistiche e giovanili agonistiche di livello regionale e provinciale sarà sufficiente lo screening iniziale, pertanto non sarà necessario il green pass per la partecipazione all’attività agonistica

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Domani ,venerdi 6 agosto , entra in scena il famoso “Green Pass”. Per quanto riguarda il mondo del pallone la FIGC ha pubblicato il nuovo protocollo per la stagione 2021/2022 .. Tante le novità, ad iniziare dai primissimi giorni di raduno. Nelle 48-72 ore precedenti la ripresa delle attività infatti, tutti i membri del gruppo squadra dovranno essere sottoposti ad una anmnesi accurata, alla quale seguirà la distinzione in tre categorie: soggetti vaccinati, soggetti guariti e soggetti suscettibili. A questo seguirà un test molecolare (tampone) o antigienico rapido a elevata sensibilità e specificità (immunofluorescenza e cheminumilescenza) per la ricerca del virus, da ripetersi a 6/7 giorni di distanza solo per i soggetti suscettibili. Inoltre prima di tornare ad allenarsi e partire per il ritiro i giocatori che sono guariti da una precedente infezione dovranno sostenere una nuova visita di idoneità sportiva, che indichi chiaramente la dicitura: “Atleta già positivo all’infezione da Covid-19”.
Uno dei punti cruciali del Protocollo riguarda la necessità del Green Pass per i campionati di preminente interesse nazionale (nei Dilettanti la Serie D, l’Eccellenza maschile e femminile e l’Under 19 Nazionali) e le fasi finali nazionali delle competizioni regionali (ossia le gare valide per l’assegnazione degli scudetti del settore giovanile, a cui per il Lazio si qualificano le vincenti dei tre campionati Elite U19, U17 e U15). La certificazione verde sarà necessaria per tutte le competizioni, le gare e gli eventi, incluse le gare amichevoli, sia all’aperto che al chiuso. Per gli allenamenti invece sarà necessario solo per le sessioni al chiuso. Se le amichevoli avvengono tra squadre di categorie diverse (ad esempio Eccellenza e Promozione), la squadra di categoria inferiore dovrà adeguarsi al livello di testing della squadra di categoria superiore.
Per le squadre dilettantistiche e giovanili agonistiche di livello regionale e provinciale sarà sufficiente lo screening iniziale, pertanto non sarà necessario il green pass per la partecipazione all’attività agonistica. Per le attività calcistiche di base, a carattere eminentemente promozionale, ludico e didattico, rimane fermo quanto previsto nei precedenti protocolli: certificato medico di idoneità sportiva, autocertificazione e rispetto rigoroso delle norme igienico-sanitarie.
Ritiro, allenamenti e attività pregara dovranno tenersi nel rispetto massimo delle disposizioni finalizzate a contenere la diffusione del virus. Nelle aree comuni e al chiuso è obbligatorio l’utilizzo della mascherina, mentre sarà consentito l’utilizzo degli spogliatoi, che dovranno essere organizzati in maniera tale da garantire il distanziamento. Autorizzato anche l’uso delle docce, prestando attenzione al ricambio d’aria e garantendo la disinfezione a ogni utilizzo e il distanziamento di almeno un metro. Arrivano buone notizie anche per gli operatori dell’informazione, con i fotografi che potranno tornare a bordo campo con alcuni accorgimenti sul posizionamento e il distanziamento. Per quel che concerne la presenza del pubblico nelle regioni in zona bianca o in zona gialla, sarà obbligatoria la prenotazione, il distanziamento di almeno un metro e, aspetto di maggior rilievo, sarà necessario il green pass per poter entrare. In zona bianca la capienza consentita sarà il 50% di quella massima autorizzata all’aperto, 25% al chiuso. In zona gialla sarà ammesso il 25% della capienza massima, con un tetto di 2500 spettatori. Queste regole si applicano per tutte le manifestazioni, siano di interesse nazionale o di competenza regionale e provinciale.

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