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Scontro sulla centrale a biomasse nel comune di Mulazzo, la minoranza si appella al Prefetto

«Vogliamo sapere se il sindaco intende escludere il superamento del valore limite giornaliero delle polveri sottili Pm 10»

MULAZZO -«Cominciamo con il dire che un sindaco non può non rispondere a un’interrogazione tenendola anni e anni nel cassetto. Quindi questa volta, oltre a lui, ci rivolgiamo al Prefetto. Occorre garantire la trasparenza e la necessaria informazione alla popolazione anche in considerazione della delicatezza dell’argomento, che attiene la salute pubblica. Il sindaco dovrebbe sapere di essere  il primo responsabile della salute pubblica e in quanto tale, dovrebbe garantirla adottando tutti i  provvedimenti necessari. Per questo gli chiediamo se il registro di carico e scarico del propellente ovvero del cippato sia disponibile. Così come vogliamo copia del contratto fra Comune di Mulazzo (Massa-Carrara) e Solaria s.r.l.. Ci deve dire inoltre  quali siano gli oneri e gli obblighi a carico di Solaria s.r.l.. Quanto, dall’apertura della centrale, abbia risparmiato il Comune, con dettaglio annuale. Se siano state fatte e se siano in programma misurazioni della qualità dell’ aria/ambiente. Vogliamo sapere se il sindaco intende escludere il superamento del valore limite giornaliero delle polveri sottili PM 10 e se sia in possesso delle schede descrittive dei materiali che vengono utilizzati nell’ impianto a biomasse. Novoa ci deve fornire la certificazione dell’avvenuto cambio dei filtri della suddetta centrale! Il sindaco lo sa che una centrale a biomasse richiede la massima attenzione e che nella provincia di Lucca addirittura non fanno più installare le stufe a pellet? Noi invece abbiamo un impianto a pochi metri dalle case. Se è stato sbagliato farlo costruire è grave farlo proseguire! Stop alla centrale a biomasse e risposte chiare, subito!»