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«Regina Elena, emergenza infermieri ormai cronica». La Fp Cisl denuncia a Ispettorato del lavoro, Nas e Procura

Mastorci: «Il concorso da infermieri è stato un fallimento totale che ad oggi ha prodotto una sola nuova assunzione ed il personale sta scoppiando»

CARRARA – In data 9 novembre 2020, il Cda del Regina Elena comunicava ufficialmente alla Cisl Fp, per
la prima volta, che i bandi di concorso sarebbero stati indetti con contratti privati: «La nostra posizione, – spiega Enzo Mastorci  segretario Cisl – sin da subito, fu ovviamente di netta contrarietà, essendo la Cisl Fp un sindacato che difende i diritti di lavoratrici e lavoratori. Dichiarammo al tempo che non avremmo svenduto i diritti di lavoratrici e lavoratori e in modo netto dichiarammo che avremmo fatte le cause. Di fronte alla indisponibilità del Cda e della amministrazione comunale a trovare un accordo, con coerenza abbiamo provveduto in questi giorni a depositare
la prima causa a sostegno delle lavoratrici. Il concorso da infermieri è stato un fallimento totale che ad oggi ha prodotto una sola nuova assunzione ed il personale sta “scoppiando” e rispetto a questo abbiamo dato mandato al
nostro studio legale di perfezionare la causa per “ stress da lavoro correlato “poiché non è possibile che il personale infermieristico smontante non trovi il cambio e possa meritatamente riposarsi. Purtroppo il mancato riposo mette in gravissima difficoltà la qualità del servizio, la salute dei pazienti e la salute degli infermieri. Ad oggi la RSA Regina Elena ha in organico di fatto 9 (nove) infermieri ed il Presidente del CDA “mente sapendo di mentire” quando afferma che gli infermieri sono undici poiché una di esse ha funzioni di Coordinamento (ndr caposala) ed un’ altra è assente per gravidanza. A queste si aggiungono eventuali malattie, ferie ecc. Poiché il turno può funzionare soltanto soltanto con dieci infermieri effettivi va da se che l’emergenza infermieristica è ormai cronica. Qualcuno deve fermare questo scempio! Oggi stesso provvederemo a produrre segnalazione all’Ispettorato del Lavoro, alla Procura e ai NAS. Ora basta!»

Sul Concorso Oss: «Il presidente del Cda non volle ascoltare le nostre istanze ai primi di maggio perché ha pubblicamente dichiarato (esiste la registrazione della seduta) che l’azienda doveva procedere con i concorsi erano urgenti, senza neppure rispondere alla nostra richiesta di applicare il contratto della Sanità privata. Nell’incontro del 28 maggio u.s. ha dichiarato che il concorso per gli OSS si sarebbe svolto a fine luglio ma ad oggi tutto tace. Ricordiamo che la Cisl insiste da novembre per concorsi con contratti pubblici, anche per OSS. Tutta la città ha assistito al balletto legato alla sospensione e reintegro finto della direttrice mentre la Rsa Regina Elena stava affondando inghiottendo le lavoratrici e i lavoratori che ancora fortunatamente hanno come priorità la salute dei pazienti.»

«Le responsabilità del disservizio, dello stress e dei sacrifici del personale, – conclude Mastorci – sono quindi da attribuire all’amministrazione grillina, alla politica d’opposizione tutta che tacendo avvalla, o quanto meno, asseconda i voleri privatistici della maggioranza. Alla stessa stregua pesa come un macigno la perdurante chiusura del Centro Alzheimer nel silenzio di tutti. La dichiarazione dello stato di agitazione è stato sottovalutato dal Sig. Prefetto che ad oggi non ci ha convocato. Speriamo diano esiti migliori le denunce che ci apprestiamo a fare presso la Procura della Repubblica. Il fallimento totale della strategia del CDA e della Amministrazione si riassume nei numeri e nei fatti: Rsa senza direttore, Infermieri sotto organico e concorso che è andato semi deserto, servizio di assistenza prevalentemente affidato alla Cooperativa e concorsi in stand- by, Centro Alzheimer chiuso, servizio di animazione nel dimenticatoio. Ma da parte della amministrazione comunale ci dicono “ va tutto bene Madama la Marchesa”»