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«Difesa delle tradizioni, dei prodotti locali e del patrimonio naturale. Questi gli obiettivi di Fdi Massa»

MASSA – Il responsabile provinciale del dipartimento Agricoltura di Fratelli di Italia, Bruno Quieti, a marzo 2010, all’epoca consigliere del Comune di Massa (Massa-Carrara) del Popolo della Libertà, aveva richiesto all’amministrazione del tempo una particolare attenzione per la valorizzazione del territorio montano. La cronaca quotidiana del periodo evidenziava che il dissesto idrogeologico in numerose parti d’Italia, così come in quello massese, era spesso determinato dalle abbondanti piogge in concomitanza con il progressivo abbandono del territorio montano.

«Per fronteggiare questi eventi climatici, già a quei tempi non più straordinari, – spiega Bruno Quieti – occorreva un mirato recupero, un risanamento e una valorizzazione delle nostre montagne. Per tutto ciò nel maggio 2010 presentai un’interpellanza dove chiedevo all’amministrazione di farsi sensibile e promotrice dell’attività di recupero dei siti boschivi della montagna massese, coinvolgendo in larga parte la popolazione residente nei luoghi dove insistono quelle aree, incentivando tutti i tipi di intervento che potessero essere proficui per il recupero del bosco in se stesso, per l’attività agricola, artigianale e non ultima quella commerciale legata alla vendita dei prodotti locali. La mozione fu approvata il 23 giugno e un anno dopo, in un’altra interpellanza, evidenziavo che da un controllo effettuato presso gli uffici comunali era emerso che il Comune aveva nel suo patrimonio la proprietà di migliaia di ettari di terreni boschivi e rimarcava la necessità del recupero del territorio montano anche in un’ottica di prevenzione sia per il rischio incendi che per quello idrogeologico sviluppando un immediato percorso che, nel quadro delle attività di difesa del suolo, potesse provvedere a chi ne facesse specifica richiesta, fossero esse associazioni, semplici privati, imprese agricole o cooperative, l’ipotesi dell’assegnazione in comodato, o altre forme contrattuali, per una durata di 10 anni rinnovabili di alcuni lotti di terreno boschivo. Da allora tutto finì nel solito “dimenticatoio”».

Con l’attuale amministrazione di centrodestra del sindaco Francesco Persiani, Bruno Quieti e il coordinatore comunale FdI Alessandro Cancogni hanno ripreso questo vecchio progetto e, in concertazione con l’assessore ai lavori pubblici Marco Guidi e il vicesindaco Andrea Cella, sono riusciti ad ottenere un censimento di tutti i terreni montani di proprietà del comune di Massa. La fatidica “banca della terra”.

«Negli ultimi decenni – prosegue – si è avuto un crescente interesse del mercato nazionale e internazionale verso tipologie turistiche legate alla riscoperta dei prodotti locali e al recupero del patrimonio culturale e storico che il nostro territorio può ampiamente offrire. La crescente sensibilità dei cittadini verso il paesaggio, l’ambiente, verso la riscoperta di antiche tradizioni e della cucina tipica locale e biologica è la condizione oggettiva per la rinascita della nostra montagna e potrà divenire un importante veicolo di promozione turistica. Per raggiungere tale obiettivo occorrerà una concertazione a livello locale tra gli amministratori, gli imprenditori agricoli e gli operatori turistici, per individuare la strategia operativa del progetto e anche per determinare quali potrebbero essere i contributi pubblici necessari affinché le intenzioni possano trovare una concreta realizzazione».

I dirigenti di Fratelli d’Italia Quieti, Cancogni e il capogruppo consiliare Alessandro Amorese, seguendo il percorso che il partito, a livello nazionale, ha dettato in difesa delle tradizioni, dei prodotti locali e del patrimonio naturale, saranno ambasciatori per il proseguo di questo progetto con l’amministrazione. Sarà quindi premura del Gruppo consigliare di FdI chiedere la costituzione di un tavolo istituzionale coinvolgendo le associazioni degli agricoltori per portare a buon fine questo percorso fondamentale.