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Asl Toscana Nord Ovest: max 20 minuti per una prima visita specialistica, ma la Lega non ci sta

«Va bene diminuire le liste di attesa - affermano Ulmi e Montemagni- ma non lo si può fare a scapito della salute dei cittadini»

TOSCANA – «Venti minuti per una prima visita specialistica sono troppo pochi, la decisione comunicata ai medici dalla Asl Toscana Nord Ovest va rivista». Così il consigliere regionale della Lega Andrea Ulmi, vicepresidente della Commissione Sanità, unitamente al capogruppo Elisa Montemagni, commentano  la comunicazione arrivata ai medici sulla necessità di limitare a venti minuti le visite ambulatoriali dopo le ultime riunioni del Tavolo Regionale sui Tempi di Attesa Ambulatoriali.

«Va bene diminuire le liste di attesa – affermano Ulmi e Montemagni- ma non lo si può fare a scapito della salute dei cittadini. Secondo i calcoli fatti, a parità di personale, si potrebbe aumentare del 30 per cento il numero di visite effettuate considerando anche il miglioramento della situazione epidemiologica ed, evidentemente, con liste che si erano allungate. Una decisione che – rileva Ulmi – anche da medico, non solo non condivido, ma che, soprattutto di fronte ad una prima visita e con tempi tecnici che si perdono tra i disbrigo delle formalità burocratiche, l’anamnesi, la visita clinica ed eventuali richieste di approfondimenti diagnostici, strumentali o di laboratorio da parte del professionista, si riduce ulteriormente.»

Per Ulmi e Montemagni, vanno , dunque, ottimizzate le risorse, ma non a scapito dell’utenza. «Occorre una governance nuova – affermano i Consiglieri della Lega – per ottimizzare le risorse, con un collegamento tra le strutture ospedaliere ed i territori, se non sono bastati inserire nuovi codici per ridurre le liste di attesa, non si può intervenire riducendo i tempi di visita. Non ha senso». Da qui l’interrogazione presentata dal vicepresidente Ulmi all’assessore alla sanità Bezzini, in cui si chiede conto in merito alla durata massima degli slot di prenotazione delle prime visite a 20 minuti e se non ritenga che tale scelta possa incidere sulla qualità delle visite; se non intenda adottare un modello di governance diverso dall’attuale; se non ritenga opportuno, ai fini dell’abbattimento delle liste di attesa, ripensare la gestione delle attività ambulatoriali e incrementare la collaborazione con la sanità privata attraverso specifiche convenzioni.

«Questa decisione della Asl Toscana Nord Ovest – concludono Andrea Ulmi ed Elisa Montemagni- ci lascia tra il perplesso e l’allibito e siamo convinti che occorra intervenire al più presto a tutela dei cittadini, ma anche dei medici che lavorando con il cronometro in mano non possono svolgere con serenità la loro professione. Soprattutto, però, speriamo fortemente che questa decisione non venga ripresa anche dalle altre due Asl della Toscana».