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Eutanasia legale: sei favorevole o contrario? La parola ai nostri lettori sondaggio

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MASSA-CARRARA – «Ormai è chiaro che il Parlamento non ha più il tempo di approvare una legge: se non ci si muove adesso, vorrebbe dire riparlarne nella prossima legislatura. Ecco perché l’appello che lanciamo è a tutte le organizzazioni, le associazioni, le forze politiche e sindacali, oltre a cittadini e cittadine, perché colgano l’occasione per poter decidere direttamente su questo tema, invece di aspettare che lo faccia tra 4 o 5 anni, forse, il Parlamento». Lo ha detto Marco Cappato, ex europarlamentare e tesoriere dell’associazione Luca Coscioni, pochi giorni fa quando è passato da Carrara per lanciare la raccolta firme a favore di un referendum per l’eutanasia legale (qui l’articolo).

Al fianco di Cappato c’erano i referenti per l’associazione su Massa-Carrara Milene Mucci, Patrizia Conti e Carlo Del Nero, oltre a una rappresentanza di “autenticatori”, ovvero coloro il cui aiuto sarà determinante nella raccolta firme, come il presidente del Consiglio comunale, Michele Palma, la consigliera del Pd, Roberta Crudeli, e l’assessore al Sociale, Anna Galleni. «Andare a firmare è un esercizio di democrazia, dovrebbe farlo anche chi non sposa la causa» ha affermato Palma, mentre Galleni ha evidenziato che questa «è una battaglia di civiltà».

«Come promuovere questa causa? È facile – ha detto Cappato – Sono sufficienti le storie delle persone. Quando si esce dalla questione ideologica e dai concetti astratti come “la vita è sacra”, e si va a parlare della vita delle persone, dei malati e della loro sofferenza, allora la gente capisce benissimo quello di cui stiamo parlando. È la politica che spesso fatica ad affrontare questi temi per paura di vedersi divisa tra i partiti, maggioranze e opposizioni. La gente in questo senso è più avanti della politica, perché ha vissuto questi problemi sulla propria pelle o su quella delle persone care».

Sul fronte opposto, la battaglia è combattuta dalle associazioni più legate al mondo cattolico e, per esempio, da Mario Adinolfi, presidente del Popolo della Famiglia, che nei suoi interventi usa spesso paragoni decisamente forti: «In pochissimi Paesi esistono leggi che consentano l’eutanasia ed il suicidio assistito. In quei paesi (Svizzera, Olanda, Belgio) hanno provocato 117mila morti in pochi anni. Il pentobarbital è la seconda causa di morte non naturale della storia del nostro secolo dopo la guerra in Siria. Le massicce campagne a favore di suicidio assistito e eutanasia servono a controllare i costi della sanità che non vuole più caricarsi la cura degli improduttivi, secondo l’identica logica della Aktion T4 di Adolf Hitler. Che produsse meno morti. Ora l’oltraggio è che vorranno convincere a suicidarsi dicendo che è un atto di libertà e di dignità. Spacciano per vero ciò che è il più tragico dei falsi».

E tu? Sei favorevole o contrario a rendere legale l’eutanasia in Italia? Rispondi qui sotto e motiva la tua scelta scrivendo a redazione@voceapuana.com o commentando sulla nostra pagina Fb.

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