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Un sacchetto di marmo e tanta fatica: la leggendaria origine dei nostri monti. Le Apuane tra misteri e segreti

In questo nuovo episodio della rubrica in collaborazione con il fotografo Mauro Simoncini vi portiamo a conoscere i miti che raccontano la formazione delle montagne "della Luna", ma non solo: cercheremo di spiegarvi i movimenti tettonici e geologici che hanno caratterizzato la nascita di queste splendide vette

APUANE – Vi abbiamo portato in giro per le Alpi Apuane per raccontare le leggende e le storie dei monti che compongono questa singolare catena, da nord a sud, passando tra fantasmi, streghi e diavoli in un viaggio che ha scavallato le epoche. Adesso, però, è ora di fermarsi e godere dell’unicità di queste vette, lontani dal tempo; tornando indietro per scoprire le origini, mitologiche e geologiche, dei Monti della Luna.

Una visione d’insieme che lascia senza fiato, offerta come sempre dallo scatto di Mauro Simoncini. Un panorama unico al mondo regalato da queste montagne, così inospitali, ma allo stesso tempo così vissute e vive da rappresentare il centro della vita dei popoli che ai loro piedi hanno abitato.

Alpi Apuane innevate

ISO200 1/320s f/7.1 16mm
Alpi Apuane, i nostri monti e le nostre origini. Un territorio incredibile che a pochi chilometri dal mare ospita un arco alpino difficile e impervio ma al contempo magico ed irresistibile. Un territorio unico nel suo genere che per sua formazione permette condizioni climatiche e meteorologiche perfette per l’obiettivo di una macchina fotografica. Di Mauro Simoncini.

Inevitabilmente, i popoli apuani nel tempo hanno provato a rispondere alla domanda: “come sono nate le Apuane? Perchè sono così uniche e diverse?”. Ed inevitabilmente la risposta a questo quesito è andata a ripescare un’origine mitologica, segnata dalla religione e dalle credenze dell’epoca. Secondo la leggenda, infatti, ai tempi della creazione della Terra, Dio incaricò due arcangeli di creare le Alpi e gli Appennini. Gli diede tutto il materiale di cui avevano bisogno: quarzo, granito, argilla, rena, calcare, gesso e marmo. Ma, arrivato a distribuire quest’ultimo materiale, Dio si raccomandò con gli angeli affinchè facessero attenzione sul come e dove distribuire il marmo, da centellinare.

I due arcangeli si misero al lavoro. Quello incaricato di costruire le Alpi, pieno di estro e fantasia, terminò in fretta la catena montuosa e la fece ricca di pareti scoscese e valli. Una volta terminata l’opera, andò a controllare a che punto fosse il suo compare, che invece nel costruire gli Appennini non si ingegnò troppo. Quando si accorse che l’amico, partito da sud per ricongiungersi con le Alpi a nord, era arrivato all’altezza del territorio che oggi è quello Apuano, gli consigliò di fermare il suo lavoro e di andare a continuarlo partendo dalle Alpi e arrivando al mare, altrimenti non sarebbe bastato il materiale. Il secondo arcangelo fu d’accordo e volò a generare quelle che oggi sono le Alpi Marittime, ma il primo notò il sacco con il marmo dentro, praticamente pieno. Decise quindi che era arrivato il momento di utilizzarlo e incominciò a dare vita a una nuova catena, con alte vette che erano quasi bagnate dall’acqua del mare.

Quando arrivò il momento di far vedere il lavoro a Dio, quest’ultimo gradì la creazione di queste Alpi vicino all’Appennino, ma ordinò agli angeli di ricoprirle di boschi affinchè gli uomini faticassero a trovare l’ingente quantità di marmo nascosta sotto le montagne. E dai popoli che hanno abitato quelle montagne, è arrivato il nome di Alpi Apuane.

Il soprannome Montagne della Luna, invece, sembra derivare dalla città di Luni, che in epoca romana viveva la sua più fiorente era. Dante era infatti solito chiamare le Apuane con il nome di Lunae Montes, riferendosi a Luni (le montagne di Luni).

Ma, lasciando a parte leggende e racconti, le Apuane hanno un’origine ben definita nel tempo. Un’orografia che parte oltre 200 milioni di anni fa, nel triassico superiore, quando i continenti ancora erano uniti in Pangea e iniziavano i movimenti tettonici che li avrebbero portati alla divisione. Proprio dall’allontanamento dell’attuale Africa e l’attuale Liguria nacque un mare ricco di rocce dolomitiche e calcaree, la cosiddetta Tetide, prima che l’inversione del movimento tettonico, 96 milioni di anni fa, determinò la chiusura della Tetide e diede il via a un movimento di subduzione dopo lo scontro tra la placca africana e quella europea. Durante questa fase di scontro, le rocce che andranno poi a comporre le Alpi Apuane vengono spinte a grandi profondità e soggette a una forte pressione e al metamorfismo, che darà vita al nostro pregiato marmo. 23 milioni di anni fa, poi, un ulteriore cambiamento da compressione a distensione diede vita all’apertura del Mar Tirreno e causò l’esumazione della crosta e dei marmi, creando l’Appennino e le nostre Alpi Apuane.