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«Strade colabrodo e ponte a rischio, adesso basta. Pronti a bloccare il traffico»

A Carrara scatta la protesta degli autotrasportatori. Le associazioni trovano una linea d'azione comune

CARRARA – «Strade piene di buche e asfalti dissestati»: ora le categorie dicono basta e sono pronte a unirsi in un fronte compatto per spingere l’amministrazione di Carrara a prendere delle contromisure urgenti. Le tre associazioni datoriali e il consorzio Cama si sono incontrate lunedì sera nella sede di Confartigianato Massa-Carrara per trovare una linea d’azione unica pronti, se sarà necessario, anche ad azioni eclatanti come il blocco del traffico.

La riunione ha visto la presenza dei funzionari Luciano Franchi e Giorgio Favullo, per Confartigianato e Cna, Cesare Pilli, presidente autotrasportatori di Confartigianato, Fabrizio Santucci e Paolo Baldini, presidente sezione lapidei e funzionario di Confindustria, Claudio Vallerini e Sauro Bianchi, presidente e consigliere del consorzio Cama.

«L’incontro doveva lanciare l’ennesimo allarme all’amministrazione, stavolta in maniera unitaria e di persona – spiegano i rappresentanti di categoria -. Non abbiamo potuto farlo in presenza quindi lo faremo in maniera pubblica: chiediamo un intervento rapido sulle criticità delle strade della nostra provincia e in particolar modo di quelle ubicate nel comune di Carrara. In questi mesi abbiamo segnalato più e più volte le emergenze: buche, frane, dissesti, smottamenti e alberi pericolosi, anche canalizzazioni ostruite. Problemi che abbiamo inserito anche in un documento protocollato senza ricevere risposte, soprattutto senza avere soluzioni. Ci sarebbe anche un ponte da verificare al più presto perché sembra aver dato segni di cedimento».

L’elenco di ciò che non va è lunghissimo ed è per questo che gli autotrasportatori sono stanchi di aspettare perché ogni giorno che passano la lista si allunga: «Senza dimenticare – proseguono – l’annoso problema delle polveri nelle gallerie della Strada dei Marmi. Strada che è sotto la gestione della Progetto Carrara, partecipata quasi interamente dal comune di Carrara: per cui evitiamo inutili rimpalli di responsabilità. Tutti questi appelli sono rimasti inascoltati e i pericoli per la sicurezza sono ogni giorno più concreti: i danni ai mezzi sono ormai quotidiani ma la situazione potrebbe degenerare e la pazienza ha un limite».

Secondo le categorie non mancano le risorse per intervenire: «Ci viene da chiederci come vengano investiti i ricavi della tassa marmi e delle sanzioni. Cifre ingenti, ma evidentemente non bastano a fare l’adeguata manutenzione». Un’emergenza che ha fatto compattare tutte le sigle delle associazioni di categoria che stanno stilando un documento unitario in cui elencare tutte le criticità che sarà protocollato in Comune presentato il 9 giugno all’incontro già fissato con il sindaco Francesco De Pasquale. «Chiederemo risposte immediate. Non possiamo perdere altro tempo. Servono sopralluoghi immediati per stilare una rapida pianificazione degli interventi. Altrimenti dovremo passare alle maniere forti: ricorso al Prefetto, esposti o addirittura un blocco stradale. Speriamo che non sia necessario».