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Lunigiana, ecco i cinque siti naturalistici da non perdere assolutamente foto

La Voce Apuana ha chiesto consiglio a Francesco Bola, guida turistica dell'associazione Farfalle in Cammino

LUNIGIANA – Finalmente, dopo più di un anno di stop a causa della pandemia, e nonostante la primavera pazzerella, piano piano si sta riconquistando la normalità, con tanta voglia di stare all’aperto per scoprire, perché no, anche i posti più belli che la terra di Lunigiana può offrire, sia ai turisti sia a chi la abita, e che ancora non la conosce proprio tutta.

La Voce Apuana ha chiesto a Francesco Bola, guida turistica dell’associazione Farfalle in Cammino, un consiglio sui 5 siti naturalistici più belli da visitare.

E’ giunto il momento di goderci un po’ di libertà e di farlo anche senza doverci per forza allontanare troppo. Quali sono i siti naturalistici assolutamente da non perdere?

«Una doverosa premessa: la Lunigiana si sta riscoprendo in questa fase nuova per il turismo come meta attraente proprio grazie alle sue caratteristiche ambientali e paesaggistiche. Il nostro territorio è percepito come incontaminato, vasto, non affollato, e questo sicuramente lo rende molto interessante in questo particolare periodo.
Non è facile scegliere solo 5 luoghi, perché la Lunigiana è grande ed estremamente varia nei suo aspetti naturalistici. Ciascuno poi ha i suoi “luoghi del cuore” a cui è particolarmente legato per motivi personali. Ma così, d’istinto, senza pensarci troppo: le “Grotte di Equi”, un sito unico nel suo genere che unisce come pochi altri aspetti geologici, archeologici e naturalistici; gli “Stretti di Giaredo”, ormai diventati uno dei simboli del nostro territorio; i “Prati di Logarghena”, porta naturale ai crinali dell’Appennino, un luogo che racconta molto dell’identità lunigianese; la “Cascata dei Fagianelli”, una tra le più affascinanti di tutta la Val di Magra e il “Ponte di Groppodalosio”, simbolo della Via Francigena, ma anche dei tantissimi ponti storici disseminati nella nostra valle.»

Tutte queste mete possono essere raggiunte facilmente e percorse in tutta sicurezza?

«Ogni sito ha le sue specificità e caratteristiche. Le condizioni di visita possono essere diverse in base al clima o al periodo dell’anno in cui si affronta l’escursione. La sicurezza è un elemento importante e proprio per questo noi consigliamo sempre di preparare accuratamente le proprie escursioni, anche le più semplici, informandosi presso i Punti Informazione Turistica territoriali, verificando le indicazioni presenti online oppure consultando guide esperte.»

Ci sono, per questi cinque splendidi siti, dei percorsi guidati dalle associazioni del territorio alle quali potersi affidare?

«Per quanto riguarda le Grotte di Equi, i servizi di fruizione sono da anni ben organizzati e strutturati da parte della Coop Alter Eco che gestisce il sito. Le visite guidate agli Stretti di Giaredo sono invece gestite da Sigeric, che mette a disposizione guide ambientali offrendo un’esperienza in sicurezza e che va oltre il solo aspetto ludico, ma permette di comprendere a fondo le caratteristiche della Zona Speciale di Conservazione. Qui sono possibili anche visite in autonomia, per le quali consigliamo sempre una attenta preparazione e informazione. Per gli altri siti che ho indicato (e tantissimi altri), grazie alla collaborazione tra Farfalle in Cammino e Sigeric, proponiamo nell’arco della stagione visite speciali a calendario, visibili sui nostri siti e social.
Ovviamente tutti questi luoghi sono fruibili anche in autonomia ed oggi, rispetto al passato, è possibile reperire informazioni sempre più precise e complete, ad esempio attraverso portali web come www.visitlunigiana.it (sito dell’Associazione Operatori Turistici di cui anche noi facciamo parte), oppure tramite l’App Lunigiana World con cui abbiamo il piacere di collaborare».

Cosa vi auspicate per la nuova stagione turistica? Quale sarà, secondo voi, il flusso di turisti e di quale provenienza?

«Credo si possa prevedere una stagione simile a quella del 2020, con un forte flusso turistico nei mesi estivi (e speriamo anche in autunno) e una prevalenza di italiani, ma speriamo di poter accogliere presto anche tanti visitatori stranieri. Quello che noi ci auguriamo davvero è che il turismo, dopo la pandemia, sia un turismo migliore, più consapevole, più attento, più a misura d’uomo, più rispettoso della natura e delle comunità locali. Solo questo tipo di turismo può fare crescere e sviluppare un territorio come il nostro».

Non resta, dunque, che documentarsi, grazie agli strumenti forniti dalle associazioni, sui bellissimi siti naturalistici che vogliamo visitare e approfittare di questo particolare periodo per mettersi in moto alla scoperta dei cinque siti naturalistici più belli della Lunigiana!