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Flashmob e solidarietà, la politica condanna lo stupro avvenuto sulla spiaggia

«Ringraziamo le forze dell'ordine per il lavoro svolto e gli operatori del Centro Antiviolenza “Donna chiama Donna”»

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Lega Salvini Premier e Partito Socialista condannano l’accaduto sulla spiaggia della Rotonda ed esprimono solidarietà alla ragazza tedesca vittima di violenza.

«La Lega condanna già fermamente chi eventualmente volesse giustificare la violenza perpetrata nei confronti della ragazza, facendo passare tale aberrante comportamento come un atto sessuale consenziente, visto che negli ultimi tempi questa giustificazione maschilista campeggia in favore di tanti violentatori giovani e meno giovani che si uniscono in gruppo o che agiscono singolarmente per affermare il loro potere sulle donne. Lo stupro è l’azione più ignobile perpetrata nei confronti della donna, ma se la violenza in determinate culture non è punita, allora è nostro dovere denunciare e ribadire con forza che questa cultura non può e non deve attecchire sul nostro territorio e in nessun modo può essere giustificata e tollerata. Pertanto chiediamo l’espulsione immediata dello straniero fermato se risulterà colpevole dell’atto immondo. Visto quanto accaduto, chiediamo peraltro una forte presa di posizione sul tema da parte del sindaco primo cittadino di Carrara Francesco De Pasquale e di tutte le associazioni presenti sul territorio e delle donne elette nelle varie Istituzioni, invitiamo anche le donne del Pd a dire qualcosa nel merito considerati i  profondi silenzi quando stupratori e violentatori sono stranieri o extracomunitari.»

Anche il Partito socialista esprime solidarietà alla giovane ragazza tedesca: «La violenza contro donne, come ormai di dominio pubblico, non è appannaggio di nessuna classe, appartenenza o etnia, è frutto dell’ossessione del possesso che muove alcuni uomini ossessionati dallo stupro. I socialisti da sempre in prima linea per la lotta a favore i diritti delle donne, hanno sempre lavorato per creare un clima di sicurezza sociale nella quale le ragazze e le giovani donne possano crescere nella consapevolezza che saranno loro garantiti gli stessi diritti e le stesse opportunità dei propri
fratelli maschi. Negli ultimi decenni si sono compiuti progressi importanti, ma vi sono ancora barriere e disuguaglianze molto resistenti che tengono le donne un passo indietro. La pandemia ha mostrato con quanta facilità si possano vanificare conquiste che hanno richiesto anni di battaglie. Le donne e gli uomini del PSI ringraziamo le forze dell’ordine per il lavoro svolto sul territorio e aver già individuato l’uomo possibile stupratore e dedicano un plauso anche agli operatori del Centro Antiviolenza “Donna chiama Donna” istituito ormai molti anni orsono dal Comune di Carrara e che ha preso in carico la ragazza inserendola in un luogo protetto affinché si senta sostenuta in questi momenti drammatici.

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