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«Una scultura nella nuova rotonda e una sala registrazione nei capannoni ex Cat»

MASSA – Il consigliere comunale Arcipelago Massa Andrea Barotti commenta la scelta dell’amministrazione Persiani di mettere a dimora un albero all’interno della nuova rotonda davanti all’ufficio postale: «Questo dimostra,
ancora una volta, la scarsa sensibilità ambientale della giunta sovranista. L’amministrazione, comprensibilmente criticata per il taglio dei tigli in piazza Stazione, per l’intervento sul verde di piazza Liberazione, giustificabilmente attaccata da quanti si preoccupano per l’integrità delle piante in fregio a piazza Garibaldi o di alcuni alberi in viale Eugenio Chiesa, motivatamente contestata per la cementificazione del giardino pubblico antistante l’Esselunga,
celebra il verde collocando un povero olivo in mezzo al traffico! L’albero sembra diventare così, per la destra locale, un oggetto da guardare stando in macchina, avvolti dallo smog, allietati dal rombo dei motori e dai clacson strombazzanti. La pianticella della pace avrebbe meritato una diversa collocazione (magari al margine di piazza
Liberazione) destinando il centro della rotatoria all’installazione di una scultura marmorea; questa opzione avrebbe risposto ad esigenze scenografiche (pensiamo alla vista di chi procede con direzione palazzo comunale o di chi discende verso mare) ma anche a motivazioni di carattere culturale e promozionale».

«Le Apuane sono conosciute per il marmo – continua il consigliere – eppure le opere in oro bianco, a differenza della vicina Pietrasanta, non abbondano nella nostra città! Le sculture in metallo sono, invece, numerose come se avessimo delle fonderie o acciaierie. Credo che i concessionari di cava o la Fondazione marmo, se interpellati, non avrebbero fatto mancare il loro sostegno (ad esempio donando un blocco) per la realizzazione di una scultura magari affidata agli allievi dell’Istituto d’Arte o della scuola del marmo. Credo che idee di questo tipo valorizzino quanto le nostre montagne custodiscono ossia una risorsa da usare con oculatezza e rispetto; penso, altresì, che proposte di questo genere promuovano, pubblicizzino le eccellenze formative del nostro territorio. Ho apprezzato il “faro” sul viale Roma ma non vorrei rimanesse una luce in una landa desolata perciò invito l’amministrazione ad un maggior impegno».

Ed ancora, prosegue: «La politica dovrebbe creare opportunità, spazi per far emergere i giovani per consentirgli
di esprimere, sviluppare le loro capacità, le loro passioni quindi ogni occasione, come avvenuto per il restauro della fontana di piazza Liberazione, va usata al meglio. L’attenzione che dobbiamo ai giovani suggerirebbe, ad esempio, di immaginare, nella struttura che sostituirà i capannoni ex Cat, uno spazio destinato esclusivamente alla musica, penso ad un’ala che raccolga spartiti, testi sulla storia della musica, monografie musicali, materiale audio, nuove
acquisizioni e che abbia una sala di registrazione. Ho letto, qualche giorno fa, che l’amministrazione ha in mente delle stanze polifunzionali ed un museo; questa prospettiva non mi convince perciò continuo a sostenere quanto avanzato nel novembre 2020 vale a dire un distaccamento della biblioteca civica, con una sezione sulla resistenza Apuana (museo della resistenza) a cui aggiungere un padiglione dedicato alla musica così da offrire alla città, agli allievi della scuola comunale, del Liceo artistico ad indirizzo musicale, un luogo in cui far crescere la loro passione».

Infine, conclude Andrea Barotti: «La biblioteca con il museo interno, l’ala dedicata specificatamente alla musica garantirebbero una presenza costante di utenti, un edificio vivo ogni giorno della settimana! Una struttura affacciata sul pomario ducale per il cui recupero non è necessario un progetto di idee ma, semplicemente, ricostruire il giardino storico. L’area verde diverrebbe, nelle giornate soleggiate, una zona di quiete per la lettura. Spero che sul progetto di riqualificazione urbana, per il quale sollecito l’amministrazione Persiani ad approfondire la vicenda della perequazione di via Venturini (comparto R5 – Piuss anno 2010), si apra un confronto con la città, in particolare con i giovani.»