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Menchini (M5s): «Per la vicenda fosso Calatella logoranti e inutili rimbalzi di responsabilità in amministrazione»

MASSA – «La vicenda del fosso Calatella è un esempio eclatante di come far perdere la pazienza ai cittadini.» A parlare è il Consigliere del M5S Paolo Menchini, dopo la risposta data dall’amministrazione alla sua ultima interrogazione.

«A luglio dello scorso anno, – prosegue Menchini – nell’ambito di una serie di sopralluoghi effettuati tra Bondano e la Partaccia, avevo raccolto lo sfogo di alcuni abitanti della zona, esasperati per i continui allagamenti delle loro proprietà imputabili a tombature abusive, strozzature e deviazioni del fosso Calatella, tali da averne compromesso la sua naturale capacità di far defluire le acque, soprattutto in caso di pioggia. Interrogato una prima volta nel 2020, il Comune di Massa mi ha laconicamente risposto che tutte le competenze erano ormai in capo a Regione, Consorzio di Bonifica e Genio Civile, ma successivamente è stato proprio il Genio a precisare, stimolato da una mia nota di inizio anno, che la demolizione delle tombature abusive (che includono anche due strade comunali!), rimangono prerogative del Comune. Tornato alla carica con una nuova interrogazione, dopo due mesi è finalmente arrivata la risposta dell’assessore Guidi che non ho timore a bollare come una presa in giro; da una parte infatti l’amministrazione ammette che è vero, è il Comune titolato a demolire gli abusi, ma dall’altra, attende che sia il Genio a indicare esattamente gli abusi, tenendo comunque conto delle risorse finanziarie disponibili…»

Conclude il consigliere pentastellato Menchini: «Questa amministrazione dovrebbe imparare dalla determinazione e dalla competenza che dimostrano i cittadini invece di nascondersi dietro logoranti ed inutili rimbalzi di responsabilità; Calatella, Poveromo e Frigido sono solo gli ultimi esempi.»