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«Cattedre ancora scoperte, trasporto non potenziato e nessuna riduzione degli alunni per classe»

Il coordinamento scuola Massa-Carrara annuncia il proseguo della mobilitazione: «Tante promesse cadute nel vuoto, il prossimo anno non cambierà nulla. E attendiamo ancora risposte dal presidente della provincia»

MASSA-CARRARA – “Scuole, come si farà ad affrontare i soliti vecchi disagi, tra cui le cattedre scoperte ed il trasposto non potenziato, dopo tante promesse cadute nel vuoto?”. Se lo chiede il coordinamento scuola di Massa-Carrara, che attende ancora risposte dal presidente della provincia Gianni Lorenzetti, sollecitato dallo stesso coordinamento con una lettera lo scorso 2 marzo “affinché venisse fissato al più presto un incontro di tutti gli attori coinvolti”. “All’inizio dell’anno scolastico – ricordano dal coordinamento – lo scorso 3 settembre, il Coordinamento Scuola di Massa-Carrara ha partecipato ad un incontro con tutte le componenti della scuola e il Presidente della Provincia Lorenzetti. L’incontro doveva essere il primo di un tavolo di coordinamento per affrontare le numerose questioni aperte sulla scuola, in particolare il potenziamento del trasporto pubblico e l’adeguamento degli edifici scolastici alle normative vigenti. Ad oggi, non ci risulta ci siano state altre riunioni. Apprendiamo solo dai giornali gli annunci dell’avanzare dei progetti di ristrutturazione di alcuni edifici scolastici, ma non crediamo sia la carta stampata  l’unico modo per avere informazioni; i percorsi partecipati e democratici sono ben altra cosa”.

Il Coordinamento ha aderito allo sciopero del 26 marzo per richiedere di usare il Recovery Fund per far funzionare meglio la scuola con classi meno numerose, insegnanti tutti di ruolo, più personale ATA, e per dire “basta” alla dad e alle scuole chiuse. “Neanche da parte degli uffici del Ministero dell’Istruzione – sottolineano dal coordinamento scuola – si sa cosa si stia facendo per ridurre il numero degli alunni per classe e per garantire alle scuole un organico stabile. O meglio, l’unica notizia avuta dalla delegazione che è stata ricevuta dall’Ufficio Scolastico Provinciale il giorno dello sciopero è quella che, se va bene, non ci saranno variazioni rispetto agli organici dei quest’anno. Ovvero nessuna reale riduzione di alunni per classe. Come se il Covid-19 non esistesse, in barba ai troppi proclami sulla centralità della scuola e del futuro delle giovani generazioni”.

“Il Coordinamento scuola Massa-Carrara – concludono dall’associazione – è composto da studenti, personale della scuola, genitori e tutti chiedono a gran voce delle risposte diverse da quelle finora ricevute; ci resta davvero difficile credere che il prossimo anno scolastico potrà essere diverso e migliore. Sicuramente non ci fermeremo. La nostra mobilitazione continua. Intanto rivolgiamo alle “autorità” il seguente quesito: come si farà ad affrontare i soliti vecchi disagi (tra cui le cattedre scoperte ed il trasposto non potenziato) dopo tante promesse cadute nel vuoto?