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Polemica fuochi d’artificio il 31 dicembre, Persiani: «Soldi stanziati ma quest’anno niente spettacolo»

Rifondazione e Confimprese all'attacco dell'amministrazione: «Si utilizzino quelle risorse per le famiglie bisognose». La replica del sindaco: «Avevamo assunto un impegno con la ditta organizzatrice. Inaccettabili le dichiarazioni di chi ci accusa di essere lontani dalla realtà»

MASSA – È polemica a Massa sui fuochi d’artificio del 31 dicembre. All’attacco dell’amministrazione Persiani nelle ultime ore sono andati Rifondazione Comunista e Confimprese. «Ci aspettavamo – afferma Prc – che almeno il limite della vergogna potesse fermare le manie spettacolari di questa amministrazione. E invece neppure quello. Si decidono di spendere 22.500 euro per i fuochi di artificio del 31 dicembre 2020. Ci chiediamo se sindaco e giunta vivano sulla luna e nella bambagia dei loro conto correnti ben alimentati dalle remunerazioni delle loro poltrone, oppure se facciano finta di non vedere quello che accade, delle condizioni gravi in cui il nostro territorio è sprofondato».

«La scelta scellerata di stanziare 22.500 euro per dei fuochi di artificio per il 31 dicembre – aggiunge Rifondazione – motivando l’iniziativa per “dare un messaggio di ripresa e di positività per il prossimo  futuro e che sia anche di augurio per un rapido ritorno alla normalità”, è un’offesa per tutte quelle famiglie di disoccupati, precari, famiglie di piccoli commercianti e artigiani che stanno tirando la cinghia, che faticano ogni giorno a mettere insieme il pranzo con la cena».

Sulla stessa linea Daniele Tarantino di Confimprese: «Investiamo la somma in buoni per le famiglie bisognose, rendendoli spendibili nei negozi di Massa. Grazie a un accordo di rete si potrebbe attivare questo circuito consentendo alle famiglie di spendere i buoni non solo nei negozi alimentari ma di qualsiasi genere. In questo modo potremmo ottenere un doppio risultato, importante per le festività natalizie: disponibilità per le famiglie che hanno necessità e ritorno economico per i negozi, gravemente colpiti dalla crisi in atto».

La replica del sindaco Persiani
Non si è fatta attendere la replica del sindaco Francesco Persiani che è intervenuto con una nota che riportiamo di seguito e che placa le polemiche: quest’anno niente fuochi, quella somma è stata stanziata perché erano stati già presi accordi con la ditta che avrebbe dovuto organizzare lo spettacolo pirotecnico del 31 dicembre.

Credo sia doveroso fare un po’ di chiarezza relativamente ai fuochi d’artificio di Capodanno viste le segnalazioni da parte della cittadinanza e le inesattezze che si stanno diffondendo. È necessaria una premessa: tutti noi siamo ben consci della situazione che stiamo vivendo, dei sacrifici che vengono richiesti e delle disposizioni rigorose che io stesso invito a rispettare ogni giorno per arginare la diffusione del virus. Abbiamo messo in atto iniziative e milioni di euro a sostegno economico delle famiglie e delle categorie commerciali, siamo impegnati ogni giorno da mesi nel fronteggiare le problematiche sanitarie ed economiche con l’obiettivo di non lasciare solo nessuno, pertanto ritengo inaccettabili le dichiarazioni di chi ci accusa di essere lontani dalla realtà.

L’attuale situazione epidemiologica, e i conseguenti provvedimenti governativi, non permetteranno lo svolgimento dello spettacolo pirotecnico che da qualche anno abbiamo scelto di realizzare a Marina di Massa per salutare la fine dell’anno, ma come amministrazione comunale avevamo assunto un impegno con la ditta organizzatrice da diverso tempo. Proprio per questo motivo, si è resa necessaria una delibera di Giunta non solo per riservare le somme previste – e a tale proposito preciso che tranne un piccolo acconto, l’amministrazione al momento non verserà alcuna altra somma – ma soprattutto per confermare la disponibilità della stessa ditta ad effettuare lo spettacolo in qualunque altra data differente dal 31 dicembre, ovvero quando questa emergenza sarà finita o quando le condizioni in generale lo consentiranno.

Vorrei far notare inoltre, che anche le ditte che svolgono queste attività, così come moltissime altre, hanno subito gravi conseguenze economiche e anche loro hanno famiglie da mantenere. Abbiamo ritenuto che valesse la pena “prenotare” lo spettacolo pirotecnico, che già questa estate è stato scelto di non realizzare per ovvie motivazioni con un risparmio notevole per le casse comunali, anche per dare un segnale di ripresa ed ottimismo verso il futuro in concomitanza delle festività Natalizie.

La volontà primaria dell’amministrazione comunale in questo momento è quella di salvaguardare la salute della cittadinanza, ma allo stesso tempo è importante non perdere quella fiducia e quella speranza di tornare gradualmente alla normalità, sempre nel massimo rispetto delle misure per il contenimento dell’epidemia.