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«Restaurare la statua di Napoleone a Carrara per un rilancio culturale e turistico»

L'obiettivo dell'associazione è quello diriportare alla luce un passato napoleonico che la città di Carrara ignora, in occasione del bicentenario della morte di Napoleone. « Una cifra alta ma non impossibile, soprattutto se si riesce a tirare fuori il ‘mecenatismo’ degli imprenditori apuani e di tutti gli amanti della cultura»

CARRARA – «C’è chi sulla storia di Napoleone e i profondi legami con l’Italia e la Toscana in particolare ha costruito un ricco filone turistico. Basta pensare alla vicina provincia di Lucca dove il ‘fattore N’ vale tantissimo. A Massa Carrara invece non solo non riusciamo a fare altrettanto ma abbandoniamo pure gioielli preziosi nei magazzini fino a dimenticarcene. Come la statua in gesso di Canova ‘Napoleone in Marte disarmato e pacificatore’ che si trova all’Accademia di Belle Arti di Carrara e ha bisogno di un importante intervento di restauro di cui noi, oggi, ci facciamo promotori». A parlare è il presidente della Confartigianato Massa Carrara Sergio Chericoni che decide di lanciare così una sfida culturale alla provincia apuana sul piano del mecenatismo.

Lo fa dopo il recente appuntamento in diretta streaming di ‘Confartigianato incontra la cultura’ che ha visto protagonisti l’ingegnere Alessandro Guadagni, del Consiglio di amministrazione di ‘Le souvenir Napoléonien’ di Parigi e il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, Luciano Massari, intervistati da Attilio Papini.

L’ingegnere Guadagni ha infatti ideato e diretto un progetto di restauro della grande statua in gesso di Canova : «In occasione del bicentenario della morte di Napoleone, il 5 maggio 2021, il Souvenir Napoléonien vorrebbe incoraggiare, anche attraverso una raccolta di fondi pubblica, – spiega Guadagni – il restauro della gigantesca statua in gesso che Canova ha donato nel 1810 all’Accademia di Belle Arti di Carrara». Il costo del restauro, come da preventivo dell’Accademia che si occuperebbe di questa operazione, è di circa 46mila euro, più altri costi vivi per un totale che si aggira sui 60mila euro.

«Abbiamo organizzato un crowdfunding – ha proseguito l’ingegnere -, poi c’è stato un intervento economico del Souvenir Napoléonien. La Fondazione lo farà a dicembre. Secondo i miei conti dovrebbero mancare circa 15mila euro». Una cifra alta ma non impossibile, considerando che l’obiettivo finale di Confartigianato e di questo progetto è quello di creare un mecenatismo nel territorio apuano: «Non possiamo dimenticare che nel 2012 la nostra Provincia fu inserita insieme ad altri 8 partner fra cui Lucca, Livorno, Savona e Le Ville d’Ajaccio nel progetto transfrontaliero Bonesprit ‘Napoleone e noi’ che aveva come filo conduttore proprio Napoleone e i suoi legami anche con il nostro territorio – prosegue il presidente Chericoni -. Un legame che trovava la sua ragione nella duchessa Elisa Baciocchi che portò a Carrara proprio Antonio Canova. Ma mentre altri territori hanno saputo proseguire quell’esperienza, rendendola fonte di turismo e ricchezza, noi non riusciamo a sfruttare un capolavoro che pure si trova nella nostra provincia. La statua si trova nei laboratori di restauro dell’Accademia, appartiene al gruppo di quattordici modelli in gesso della Gipsoteca di Carrara. Fu realizzata nel 1803 per poi ricavarne l’opera in marmo a Parigi. Ne esistono altri quattro esemplari che rispetto al nostro sono ben tenuti e conservati. Una statua imponente, alta 3 metri e 45 centimetri, escluso il piedistallo, e rappresenta Napoleone nelle vesti del dio Marte disarmato e pacificatore. Sono fortemente convinto che dobbiamo sfruttare il bicentenario della morte, che cade il prossimo anno, per recuperarla e restaurarla a dovere, dopo che un precedente intervento fatto circa 40 anni fa ne ha compromesso aspetto e tenuta. Un monumento che fa parte del patrimonio storico e artistico dell’epopea napoleonica che la città di Carrara possiede, ma del quale i suoi cittadini probabilmente ignorano l’esistenza».

La Confartigianato apuana, tramite il presidente Chericoni, invita imprenditori, cittadini e tutte le persone amanti della cultura a contribuire, ciascuno secondo le proprie possibilità: «L’Academia di Carrara ha aperto un conto corrente alla ‘Credit agricole Italia’ dove è possibile fare un versamento con la specifica causale ‘Finanziamento restauro gesso del Canova Napoleone disarmato’ ed è importante che chiunque lasci il proprio nome, anche per 5 o 10 euro, così da poter essere ringraziato ufficialmente. Senza dimenticare che le donazioni a scopo culturale godono di benefici fiscali con ArtBonus. Per donare in Italia l’Iban è IT22I 06230 24505 000030166437 intestato all’Accademia di belle Art di Carrara da ‘Credit Agricole Italia’. La statua restaurata rimarrà proprietà dell’Accademia di Belle Arti di Carrara – conclude Chericoni – e sarà conservata all’interno dell’istituto, esposta nella sua prestigiosa aula Magna o nel costruendo Museo Gipsoteca Canoviano cittadino».